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Martedì 21 Novembre 2017 | 07:24

i nodi della sanità

«Pazienti in corridoio?
L'Asl sta affrontando il problema»

dibattito ieri in regione L'assessore Negro a Borraccino: la direzione generale ha chiesto ai direttori un protocollo per gestire l'ordinarietà e l'emergenza

«Pazienti in corridoio? L'Asl sta affrontando il problema»

di Maria Rosaria Gigante

Attuazione del piano di riordino ospedaliero, ridimensionamenti e rimodulazione di strutture (in particolare Grottaglie), chiusura (trasformazione) dei Pronto soccorso del Moscati di Taranto e del San Marco di Grottaglie, sono i temi della sanità tarantina su cui il dibattito politico continua ad avere toni accesi.

Nelle ultime ore è l’assessore regionale al Welfare, Salvatore Negro, a replicare agli attacchi. Ed è quanto fatto ieri nei confronti del consigliere di Sinistra Italiana che, nei giorni scorsi, aveva denunciato un episodio del 2 marzo scorso quando intorno alle 8 sarebbe stata verificata la presenza di una decina di pazienti ricoverati nel corridoio del reparto di Medicina al Santissima Annunziata. La conseguenza, dice Borraccino, di una serie di misure come la mancata attivazione di quasi 1000 posti letto adottata con il piano di riordino, la chiusura dei due Pronto soccorso, del Punto nascita di Grottaglie, la riduzione a 12 ore per la Chirurgia di Grottaglie. Il tutto per ribadire la richiesta di mantenere in vita nel suo vecchio assetto il San Marco. Utilizzando una nota che qualche giorno dopo la stessa Asl aveva messo fuori in risposta a Borraccino («i pazienti possano sostare nel corridoio transitoriamente per il tempo strettamente necessario all’ingresso in medicheria per la presa in carico clinica ed assistenziale ed alla successiva sistemazione nelle stanze di degenza»), l’assessore Negro evidenzia pure che «la direzione generale ha dato mandato ai direttori competenti di elaborare un protocollo operativo che faccia fronte dalla situazione ordinaria a quelle di sovraffollamento e di crisi». Tale protocollo operativo prevede «l’implementazione di posti letto di Lungodegenza presso lo stabilimento San Marco di Grottaglie, che consentirà di ottimizzare il turnover e le dimissioni a supporto del SS. Annunziata segnatamente come viene auspicato nell’interrogazione consiliare».

Ma ancor prima che l’assessore Negro rispondesse alla denuncia di Borraccino, lo stesso consigliere aveva rilanciato denunciando «clamorose smentite» in merito alle promesse della Regione di di mantenere intatto le funzioni dell'ospedale di Grottaglie. Arriva un ennesimo «scippo», dice Borraccino riferendo di notizie circa la volontà di ridurre ad h12 l’orario della struttura di Ortopedia del «San Marco». «Tale atteggiamento, se dovesse corrispondere al vero - commenta il consigliere di Sinistra Italiana -, viola quanto concordato nell’incontro tenutosi a Bari in data 20 marzo 2017, tra sindacati e vertici regionali, in cui si è stabilito che Grottaglie mantiene le due unità operative con i codici di ricovero e dimissioni del SS. Annunziata, in più si aggiungono 72 posti letto per Lungodegenza e Riabilitazione per decongestionare l'ospedale di Taranto».

Dei temi della «chiusura» del Pronto soccorso del Moscati e della conseguente ricaduta sul Pronto soccorso del SS. Annunziata, ma anche sulla carenza da oltre un anno di neurologi e pneumologi a Martina, frutto di «logiche incomprensibili» seguite nella razionalizzazione di ospedali, reparti personale, parla anche il consigliere regionale Renato Perrini (gruppo regionale Direzione Italia). «Esiste una Puglia di Emiliano, e una Puglia reale, dove le persone non hanno la possibilità di curarsi - dice Perrini -. Il presidente si vanta di aver messo i conti in ordine nella sanità pugliese ma l’ha fatto a scapito dei servizi e penalizzando gli ammalati».

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