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Giovedì 23 Novembre 2017 | 01:08

Processo a Taranto

«Signore degli agnelli»
Usura, rischiano in 15

«Signore degli agnelli»Usura, rischiano in 15

Il pubblico ministero Giovanna Cannarile ha chiesto il rinvio a giudizio per le 15 persone coinvolte nell’operazione antiusura, messa a segno nel settembre scorso dai carabinieri della compagnia di Castellaneta, e denominata «Il signore degli agnelli».
Il blitz dei carabinieri aveva portato in cella Nunzio Ruffino, Ferdinando Rizzi, Pasquale Fronza, Francesco e Gennaro Mancini, agli arresti domiciliari Massimo Giannulli, Aniello Giuseppe Di Pierro e Giuseppe Ladisa mentre l’obbligo di dimora era stato imposto nei confronti di Vincenzo Carone, Ersilia Forino, Antonio e Fernando Altamura, Rocco Di Pierro e Gabriele Carangelo. A piede libero invece fu denunciato Antonio Altamura. Il provvedimento cautelare fu annullato dal tribunale del riesame.
L’operazione era stata ribattezzata «Il signore degli agnelli» perché ruotava intorno a Vincenzo Carone, macellaio 46enne di Palagiano a cui le vittime si rivolgevano per chiedere denaro. Fingendosi clienti della macelleria chiedevano prestiti usando termini convenzionali come «agnello» o «carne» per indicare la necessità di ricevere rispettivamente denaro contante o assegni. A svelarlo è stata una delle vittime: «Ogni qualvolta dovevo fare richiesta di soldi o assegni, a telefono, riferivo all’usuraio Carone che avevo bisogno di uno o due agnelli, in base alla mia esigenza e cioè un “agnello” corrispondeva alla somma di mille euro». Le indagini avevano portato alla luce anche un braccio armato a disposizione del gruppo di cui facevano parte Francesco Mancini e Pasquale Fronza condannati come autori del duplice omicidio di Domenico Attorre e Domenico Petruzzelli nel 2011.

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