Cerca

Sabato 25 Novembre 2017 | 03:09

Pm: 4 anni ai dirigenti coinvolti

Stipendi d'oro al Comune
chieste 5 condanne a Martina

Stipendi d'oro al Comunechieste 5 condanne a Martina

FRANCESCO CASULA

Sono cinque le condanne chieste dal sostituto procuratore della Repubblica Daniela Putignano nei confronti di altrettanti imputati finiti sotto processo per l’inchiesta denominata «buste paga d’oro» al Comune di Martina Franca. In particolare, sono state chieste le condanne a 4 anni di reclusione per Eligio Mutinati del settore patrimonio e ambiente, Raffaele Alberini del settore personale, Giovanni Simeone degli affari generali, Francesco Paolo Ricci della ragioneria e tributi e Antonio Michele Cito della vigilanza territoriale.

La vicenda riguarda oltre le retribuzioni di risultato anche le «retribuzioni di posizione». Nel primo caso, secondo l’accusa, tra il 2002 e il 2008 i dirigenti si sarebbero appropriati «in mancanza della possibilità di controllo interno e di qualsivoglia valutazione effettiva ad opera del Nucleo di valutazione» di somme superiori rispetto a quanto realmente sarebbe spettato causando complessivamente un danno alle casse comunali di circa 1 milione e 150mila euro. Anche per quanto riguarda le «retribuzioni di posizione» la procura ionica ha contestato ai dirigenti comunali di aver percepito tra il 2000 e il 2011 «maggiori somme» rispetto alle effettive competenze causando in questo caso un danno per le casse del comune di Martina Franca di oltre 3 milioni di euro. Nella vicenda erano inizialmente coinvolti altri cinque dirigenti, ma già nel maggio 2014 per questi fu dichiarata la prescrizione dei reati. Dopo la notifica dell’avviso di chiusura delle indagini il gup Vilma Gilli dispose anche un sequestro preventivo di beni per circa 1milione e 800mila che si aggiunsero ai 2milioni e 600mila euro già sotto chiave dall’agosto 2010 quando deflagrò l’inchiesta giudiziaria.

Il giudice spiegò che le indagini avevano accertato che «le condotte delittuose di appropriazione truffaldina» degli indagati erano continuate nel tempo. Con la dichiarazione dell’intervenuta prescrizione, però, una parte di quei beni è stata dissequestrata. Nel processo penale il Comune di Martina Franca si è costituito parte civile attraverso l’avvocato Rocco Maggi che ha chiesto 1 milione di euro di risarcimento come danno d’immagine all’ente e una provvisionale immediatamente esecutiva di 200mila euro. La prossima udienza è fissata per il 12 aprile, giorno in cui la parola passerà alle difese e dunque alla sentenza di un processo quasi interminabile: sono infatti addirittura tre i giudici che si sono susseguiti sinora.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione