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Sabato 23 Settembre 2017 | 18:36

SI VOTA TRA FINE MAGGIO E GIUGNO

Taranto, si profilano
2 liste 5Stelle al Comune

Taranto, si profilano2 liste 5Stelle al Comune

Antonella Laricchia, portavoce M5S in Consiglio regionale e Francesco Nevoli, avvocato tarantino

di FABIO VENERE

TARANTO - Da Taranto verranno inviate allo staff di Casaleggio almeno due liste per le prossime elezioni amministrative. E, quindi, in linea teorica (ma anche in pratica) c’è il rischio concreto che a nessuno venga concesso l’uso del simbolo.

E così ai Cinque Stelle di Taranto potrebbe accadere quello che, alle scorse elezioni amministrative si è verificato a Caserta, Latina, Ravenna, Rimini e Salerno. Si tratta di comuni in cui sulla scheda elettorale non c’è stato il logo dell’M5S proprio a causa della presenza di più liste. E, quindi, in quelle realtà la contrapposizione tra i Meetup cittadini non ha messo nelle condizioni di decidere lo staff guidato da Davide Casaleggio. E senza quella che, nel gergo «grillino», viene definita la certificazione, non può iniziare la campagna elettorale. Il simbolo dell’M5S non viene dato. Si sta fermi un giro, tanto per essere più chiari.

Del resto, lo staff a cui vengono inviate le liste (tranne casi eccezionali) non ha grandi strumenti per sceglierne una rispetto ad un’altra. E, quindi, così come accaduto nei centri prima elencati sceglie di non scegliere. Il (voluto) gioco di parole assume forma e sostanza solo se si considera che Grillo vorrebbe evitare il maggior numero di problemi nella composizione delle liste per le prossime elezioni amministrative. Che costituiscono, di fatto, il prologo per le politiche.

Almeno due liste inviate allo staff di Casaleggio junior. Una verrà... spedita dal Meetup «Amici di Beppe Grillo» che l’altro ieri sera, sino all’una di notte, si è confrontato per definire la composizione della lista dei candidati al Consiglio comunale e per individuare le regole per eleggere il candidato sindaco. Ancora una «fumata nera». La riunione proseguirà tra stasera e venerdì sera con l’obiettivo di raggiungere una (non facile) intesa tra le varie «anime» di cui fanno parte gli attivisti di via Dante.

In via Mazzini, angolo via Temenide, sabato scorso si è intanto inaugurata la sede (non sede, nel vocabolario grillino) del Meetup «Taranto Pentastellata». Secondo fondate indiscrezioni, questo gruppo di «grillini» potrebbe comporre un’altra lista, distinta e distante da quella in (faticosa) elaborazione nella sede di via Dante. Con un altro candidato sindaco, tanto per intendersi. A questo punto, nel caso in cui l’ipotesi si concretizzasse nelle settimane seguenti, spetterebbe poi al gruppo di lavoro coordinato da Casaleggio junior valutare quale delle due opzioni meriti di rappresentare alle elezioni amministrative il Movimento Cinque Stelle. Il tutto con la possibilità di bocciare entrambe le liste oppure, in alternativa, di indire delle consultazioni via internet.

Le divisioni, dunque, non sono un’invenzione giornalistica. Iniziano a manifestarsi con l’avvicinarsi della data delle elezioni (si voterà tra fine maggio e la prima domenica di giugno). Normale dialettica pre elettorale? Forse. Tensioni fisiologiche prima di un test così importante? Anche.

Eppure, la questione pare decisamente più complessa. E ruota anche su alcuni recenti ingressi in casa M5S e su alcuni tentativi di (positiva) contaminazione non proprio riusciti.

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