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Giovedì 23 Novembre 2017 | 18:00

Ligorio uccise la convivente

Il killer di Grottaglie evita
l'ergastolo: sconterà 24 anni

La donna fu ammazzata con una pistolettata alla testa L'uomo: il colpo partì per sbaglio

Taranto, uccise la conviventein appello condannato a 24 anni

La vittima

La sezione distaccata di Taranto della Corte d’appello di Lecce (presidente Fanizzi, a latere Lisi e sei giudici popolari) ha condannato a 24 anni di carcere per omicidio volontario Beniamino Ligorio, di 34 anni, originario di Villa Castelli (Brindisi), l’uomo che il 20 giugno 2014 uccise con un colpo di pistola alla testa la sua convivente, Fiorenza De Luca, di 29 anni, nell’appartamento della coppia, a Grottaglie. E’ stato così cancellato l'ergastolo, che l’imputato (difeso in questo processo dall’avv. Stanislao Massari), aveva rimediato in primo grado. In appello è caduta l’aggravante dei motivi abbietti.
Ligorio sostenne che il colpo di pistola partì per sbaglio da una pistola scacciacani modificata che avrebbe trovato in campagna e con cui stava giocando in casa. Secondo gli inquirenti, avrebbe ucciso per gelosia la donna, madre di due bambini, al termine di una lite. Fu lo stesso Ligorio a chiedere l'intervento del 118. La Corte d’Assise d’Appello ha confermato il pagamento delle provvisionali nei confronti dei familiari della vittima, che si sono costituiti parte civile con gli avvocati Gaetano Di Marco e Antonella De Marco.

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