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Martedì 21 Novembre 2017 | 02:00

I cantieri in città

La «Taranto-Talsano»
attende l'ok da Bari

i ritardi, i tempi, le novità La Regione deve formalizzare un finanziamento ulteriore

La «Taranto-Talsano» attende l'ok da Bari

FABIO VENERE

«Taranto-Talsano», si attende la formalizzazione del via libera da parte della Regione Puglia. Gli uffici regionali, già nei primi giorni della prossima settimana, dovrebbero inviare a quelli di via Anfiteatro (sede dell’Amministrazione provinciale) un documento con cui viene concesso un finanziamento ulteriore di 1,8 milioni di euro relativo al primo lotto del progetto che dovrebbe concludersi, il condizionale è d’obbligo, sino ad Avetrana. Si tratta di fondi che saranno riconosciuti in virtù del fatto che i lavori del cantiere sono stati sospesi per oltre un anno a causa dapprima per il rinvenimento di alcuni reperti archeologici (anticamente nelle vicinanze scorreva una strada) e poi per le difficoltà che si sono incontrate con l’azienda fornitrice di energia elettrica per lo spostamento dei cavi. Ma non solo. I ritardi sono stati accumulati anche a causa di alcune divergenze con la sede di Bari dell’Acquedotto pugliese per la nuova sistemazione della rete fognante che insiste su via Consiglio.

Tutti questi ostacoli, in altre parole, non sarebbero imputabili nè alla stazione appaltante (la Provincia di Taranto) e neppure all’impresa aggiudicataria dei lavori. Per questo la Regione Puglia concederebbe altro tempo e (soprattutto) altri soldi. Salvo ulteriori imprevisti, la nota regionale dovrebbe essere acquisita agli atti entro mercoledì prossimo ed i lavori del primo lotto potrebbero così riprendere tra il 16 ed il 23 gennaio per una durata (prevista) di 400 giorni. Nel secondo lotto, quello che va dal rione Salinella-Taranto Due, il cantiere prosegue regolarmente. Ed entro marzo, peraltro, verrà aperto un tratto di strada che collegherà la stessa Salinella passando per via Ancona sino a via Consiglio e questo per decongestionare il traffico ma anche per rendere tangibili e visibili agli occhi dell’opinione pubblica il lavoro che, nonostante tutto, è stato realizzato.

Sulla questione interviene Francesco Bardinella, segretario generale della Fillea Cgil di Taranto. Che, in una nota, chiede nuivamente al presidente della Provincia, Martino Tamburrano, un incontro (la prima richiesta era stata il 25 luglio scorso) sugli 11 licenziamenti effettuati da parte della società «Ponte Punta Penna».

«Le ricordiamo che, in uno specifico incontro, la società aveva ribadito la necessità di procedere ai licenziamenti a causa - scrive Bardinella al presidente della Provincia di Taranto - della prolungata sospensione dei lavori disposta dalla stazione appaltante, riconducibile ad interferenze con Enel e Aqp. Nello stesso incontro le organizzazioni sindacali manifestavano la loro contrarietà ai licenziamenti e la esigenza della ripresa celere dei lavori per una importante infrastruttura del nostro territorio».

Bardinella quindi aggiunge: «Durante la conferenza stampa del 30 dicembre scorso, lei - così il segretario della Fillea Cgil si rivolge a Tamburrano - ha annunciato l'approvazione del finanziamento per la ripresa del cantiere della Talsano-Avetrana nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo. Salutando positivamente il suo annuncio, le rinnoviamo, anche, la richiesta per la convocazione urgente di un incontro per discutere - osserva il segretario della Fillea Cgil - di tempi e modalità di ripresa e conclusione del cantiere e delle relative ricadute occupazionali». Sin qui le dichiarazioni del segretario del sindacato dei lavoratori edili della provincia di Taranto.

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