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Sabato 18 Novembre 2017 | 03:59

a manduria

«Potatura devastante»
Legambiente protesta

alberi a manduria

di NANDO PERRONE

MANDURIA - Il circolo Legambiente di Manduria bacchetta gli autori della radicale potatura degli alberi di leccio di piazza Vittorio Emanuele, la centralissima villa della città. Da giorni, ormai, la potatura è al centro del dibattito che è amplificato attraverso i social network: sembra questo il problema più importante della città e gli agronomi e tanti “tuttologi” non perdono occasione per stigmatizzare, ironizzare, bacchettare e consigliare.

«Il giudizio sulla potatura della nostra villa comunale s’è tradotto in un coro quasi unanime dei nostri concittadini, oltre che da parte di esperti ed agronomi» è riportato in una nota di Legambiente. «Interpellando esperti del settore e dottori agronomi, i più potranno convenire che la potatura dei lecci andrebbe fatta con la periodica rimonda dei rami disseccati e l’asportazione dei rami più bassi, evitando tagli drastici di contenimento a livello delle branche, che potrebbero altrimenti conseguire un aumento del rischio di attacchi di malattie fungine.
Praticando tagli a grossa sezione, con asportazione di grosse branche (capitozzatura), si provoca un indebolimento generale dell’esemplare, la perdita del naturale portamento tipico della specie e la rottura dell’equilibrio chioma-apparato radicale con inizio di processi di decadimento.

Insomma, gli interventi di potatura dovrebbero riguardare il solo alleggerimento e sfoltimento della chioma con la contemporanea riduzione della sua altezza e del suo volume, cercando di conferire il più possibile una sagoma prossima all’habitus naturale della chioma del leccio (forma ovale espansa)».
Legambiente sollecita l’Amministrazioni a dotarsi di un piano e di un regolamento per il verde pubblico. «Senza andare troppo lontano, ad esempio nella vicina Taranto, esiste da tempo un regolamento comunale in proposito. E basterebbe leggere l’inizio dell’articolo 9 del Regolamento comunale per il verde pubblico del maggio 2009 (che recita: «La potatura delle piante deve assicurare le migliori condizioni di vegetazione e stabilità degli esemplari vegetali e nel rispetto dei nidi dell’avifauna presente. La potatura deve essere limitata alla rimozione di parti di chioma secche, lesionate o alterate da danni fisici o da agenti patogeni») per capire come, di norma, andava eseguita la potatura in questione. Auspichiamo quindi che i tecnici e dirigenti comunali, anziché avallare o approvare una potatura così come eseguita in questi giorni, si adoperino per la realizzazione di un apposito regolamento, alla realizzazione del quale ci rendiamo disponibili a dare il nostro contributo».

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