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A Ginosa

Spara alla sua ex e lo scrive
su Facebook: «Te lo meritavi»

Spara alla sua ex e lo scrivesu Facebook: «Te lo meritavi»

Al culmine di una lite, spara alla sua ex e per poco non la uccide. Poi va su Facebook e scrive: «Purtroppo non ci sono riuscito» e «Era la fine che meritavi».
I carabinieri della stazione di Marina di Ginosa, in collaborazione con i militari dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Castellaneta, hanno tratto in arresto in flagranza di reato il 59enne Giuseppe Lama, operaio originario di Castellaneta Marina, per il reato di porto abusivo di arma da fuoco, esplosione di colpi di arma da fuoco e tentato omicidio ai danni di una 51enne imprenditrice agricola di Castellaneta.
A seguito di una telefonata pervenuta al 112, i carabinieri hanno appreso che ieri mattina a Marina di Ginosa, attorno alle 8.30, al culmine di un’accesa discussione scaturita da motivi verosimilmente riconducibili alla sfera personale, Lama ha esploso un colpo di pistola calibro 9x21, ferendo all’addome la vittima con cui aveva avuto in passato una relazione sentimentale. La donna è riuscita a divincolarsi e, pur subendo un colpo con il calcio della pistola alla testa, e sebbene ferita, è riuscita a raggiungere la propria abitazione da cui ha chiesto i soccorsi. Trasportata d’urgenza presso l’ospedale Santissima Annunziata di Taranto dal personale del servizio di pronta emergenza 118, è stata medicata e ricoverata: non corre pericolo di vita.
Lama, invece, è fuggito bordo del proprio autoveicolo ma la donna, rimasta cosciente, è riuscita a riferire ai carabinieri gli elementi necessarie per ricostruire i fatti e individuare l’autore del folle gesto.
I carabinieri hanno immediatamente avviato serrate ricerche tra parenti e amici stretti del 59enne, che si sono protratte fino a quando Lama ha deciso di di contattare telefonicamente i carabinieri di Castellaneta, informandoli di quanto aveva fatto ed indicando di trovarsi in località Pantano, al limite di confine fra Ginosa e Metaponto, dove i militari effettivamente lo hanno subito individuato accanto alla propria autovettura, in stato di evidente agitazione. All’interno del veicolo, una Citroen Xsara Picasso, è stata rinvenuta la pistola con cui l’aggressore ha sparato alla vittima, in quel momento inceppata per la presenza di un colpo non esploso. Il caricatore, disinnestato dall’arma, è stato rinvenuto vicino alla stessa.
Giuseppe Lama, al termine delle formalità di rito, è stato tratto in arresto e, come disposto dal pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Taranto, Maria Grazia Anastasia, intervenuta sul posto, è stato condotto in carcere.
L’arma - legalmente detenuta - è stata sequestrata insieme alle munizioni e sarà inviata al Reparto investigazioni scientifiche di Roma per gli accertamenti balistici. [M.Maz.]

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