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salute e ambiente

Ilva, Emiliano bussa ai ministri su malattie e sicurezza falda

Ilva

Ancora sabato scorso sono tornati a chiedergli di presentare i risultati del nuovo studio epidemiologico sulla popolazione tarantina prima del verdetto degli esperti sui piani ambientali delle due cordate in campo per l’Ilva, ma ieri sera il governatore pugliese Michele Emiliano ha risposto ai «Liberi e Pensanti», che gli avevano fatto la sollecitazione, dicendo che lo studio in questione «non è in mio possesso. La titolarità dello studio stesso si trova in realtà in capo esclusivamente all'Istituto superiore della Sanità. I Liberi e Pensanti ritenevano inizialmente che lo stesso fosse stato condotto dal dott. Forastiere e ciò mi aveva tratto in inganno visto che lo studio Forastiere commissionato della Regione Puglia era già stato da mesi presentato a Bari. Lo studio cui invece ci si riferiva è stato condotto dal ministero della Salute con il supporto dell'Iss che ha agito attraverso i sanitari dell’Asl di Taranto». E’ uno studio, quest’ultimo, dice Emiliano, realizzato dopo «un primo studio sui metalli pesanti nei bambini fu realizzato anni fa dalla dottoressa Moschetti, Fabio Matacchiera e Alessandro Marescotti». La Regione quindi, dice Emiliano, «solleciterà la presentazione direttamente al ministro della Salute, Lorenzin». Emiliano chiede poi chiarezza sui «costi delle eventuali opere di messa in sicurezza d'emergenza della falda ordinate all'Ilva dal ministero dell'Ambiente a seguito di alcuni gravi fenomeni di inquinamento del sottosuolo già accertati sotto i parchi minerari. La Regione Puglia chiede oggi con urgenza che sia accertata la eventuale necessità di tale messa in sicurezza d'emergenza a seguito di idonea caratterizzazione che deve essere subito iniziata prima che le proporzioni dell'eventuale disastro ambientale potenzialmente in atto divengano incontenibili».

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