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Problemi strutturali
chiude l'asilo del Vasto

Protestano le mamme: «E ora dove sistemiamo i bambini?»

Problemi strutturali  chiude l'asilo del Vasto

di Pamela Giufrè

TARANTO - «Abbiamo trovato la scuola chiusa e ora non sappiamo dove sistemare i nostri bambini». Così hanno protestato ieri mattina le mamme dell’asilo nido Del Vasto e dell’annessa scuola per l’infanzia che si trova in località Scesa Vasto, a Taranto vecchia.

Al rientro delle attività didattiche, dopo cinque giorni di vacanza, tra ponte di Ognissanti e Festa dei defunti, hanno trovato i sigilli davanti al plesso frequentato da piccoli dai 3 ai 36 mesi e da bambini tra i 3 ed i 5 anni. Per questo, furiose, le mamme hanno preso la strada del Comune e chiesto udienza al sindaco Ezio Stefàno.

Non sono mancati momenti di tensione. Le mamme sono riuscite ad infilarsi nell’androne di Palazzo di città, dove oltre ai vigili urbani c’erano anche due agenti della Polizia per evitare disordini. Le donne, però, per quanto abbiano urlato la loro rabbia, hanno mantenuto compostezza dall’inizio alla fine. Anche perché insieme a loro c’erano i bambini costretti a saltare la scuola.

«Sapevamo che avrebbero dovuto fare i lavori - racconta una delle genitrici - ma ci avevano detto che sarebbero durati poco e che temporaneamente avrebbero trasferito i nostri bambini in una sala del vecchio archivio. Invece stamattina (ieri per chi legge) abbiamo trovato l’ordinanza affissa alla porta d’ingresso con i sigilli per impedirci di entrare. Questo non possiamo e non vogliamo accettarlo. Avrebbero dovuto darcene comunicazione prima. Chiediamo allora una rapida soluzione e che qualcuno si prenda in carico il nostro disagio perché i nostri bambini hanno tutto il diritto di frequentare le attività didattiche». «Siamo d’accordo con la necessità di effettuare i lavori - aggiunge un’altra mamma - ma avrebbero dovuto sistemarci bene e non in una stanza con delle mattonelle e le tubature che fuoriescono. Si tratta di bambini molto piccoli non ancora consapevoli dei pericoli. Per questo vanno allocati in una struttura idonea evitando che si facciano male. Oltretutto, non è possibile infilare quaranta bambini in una sola stanza angusta, che per giunta è un bagno».

L’ordinanza è datata 2 novembre. Reca in calce la firma del sindaco Stefàno. Il primo cittadino motiva così la decisione: «Nella relazione conclusiva delle indagini diagnostiche eseguite sui solai e sugli elementi strutturali degli asili comunali consegnata dalla società Landnet srl, è emersa la necessità di interventi rilevanti sulle strutture dell’immobile per la scarsa resistenza del calcestruzzo che rende indispensabile un immediato rinforzo per evitare importanti fenomeni di distacco che, anche in considerazione dell’utenza dell’immobile, potrebbero costituire un immediato pericolo per l’incolumità pubblica». Di qui allora la necessità di chiudere l’asilo per novanta giorni a partire dal 3 novembre, salvo eventuali proroghe, in modo appunto da «provvedere all’adeguamento normativo dell’intera struttura ed in assoluta sicurezza».

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