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il rilancio del porto

Centro servizi a Taranto
ora l'area è spianata

Centro servizi a Taranto ora l'area è spianata

TARANTO - Un passo avanti per la costruzione del centro servizi polivalente nell’area antistante la sede dell’Autorità portuale. Sono stati infatti demoliti i fabbricati esistenti, compresa la vecchia stazione marittima, per far posto al nuovo complesso che l’anno prossimo dovrebbe essere pronto ed ampliare così l’offerta di servizi della stessa Authority anche in previsione dell’arrivo delle navi da crociera da maggio in poi - nella fase iniziale la compagnia Thomson Cruises ha previsto sette approdi a Taranto -.

Per il centro polivalente, un appalto da 6,5 milioni di euro, lo scorso 12 febbraio è stato sottoscritto il contratto con il raggruppamento temporaneo di imprese formato da Christian Color di Taranto, Cardinale e Antonacci Termoidraulica. Impegno a ultimare l’opera in 365 giorni. Il cantiere per l’avvio dei lavori è stato inaugurato il 18 giugno dal vice ministro allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova. L'intervento, spiega l’Authority, riguarda la realizzazione dell'edificio polifunzionale finalizzato alla riqualificazione del water front portuale ottenuta creando continuità nel sistema di spazi pubblici e di interconnessioni pedonali. L’intervento è caratterizzato da un’ampia flessibilità di utilizzazione, afferma ancora l’Authority. In particolare sono state previste attività di servizio a passeggeri e croceristi, attività direzionali dell’Autorità portuale, quelle per la promozione della cultura marittima (auditorium polifunzionale, sala convegni e spazi polifunzionali per attività espositive e didattiche), nonchè attività di servizio e accoglienza (informazioni, rappresentanze di enti locali, zona relax, bar, servizi igienici). «Falanto port service» è il nome scelto per la struttura e quindi ispirato al fondatore di Taranto. La realizzazione del centro polifunzionale, spiega ancora l’Authority, si pone l’obiettivo di attivare un processo di riqualificazione del waterfront portuale e di integrazione tra la città e il porto, ma anche tra la Città vecchia e lo stesso porto. In considerazione del fatto che nel centro servizi verranno svolte attività di servizio a passeggeri e croceristi, si vuole appunto sviluppare tale tipologia di traffico sempre ai fini della diversificazione sia dell’economia della città che del porto. E quindi il centro assume il ruolo di polo di attrazione, aperto sul mare e sulla città, in quanto, con attrezzature e spazi pubblici, consente di instaurare un nuovo sistema di relazioni tra il sistema urbano ed il bacino portuale. In questo modo e partendo da questo sistema che riunisce in un unico segno il porto, la città, l'ambiente, si vuole anche perseguire l’obiettivo di restituire a Taranto una nuova cultura del mare. Inaugurando il cantiere, il vice ministro Bellanova disse: «L’opera che avviamo non è solo un tassello importante per il rilancio del porto ma contribuisce anche a realizzare il disegno che per Taranto abbiamo in mente: fare in modo che questa città bella abbia anche luoghi belli. Luoghi dedicati all’accoglienza, al turismo e alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico di Taranto, in modo che chi viene qui possa trarne impressioni positive».

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