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Centro Salute e Ambiente
il personale resta al lavoro

Centro Salute e Ambiente  il personale resta al lavoro

di Domenico Palmiotti

TARANTO - «Il personale del Centro Salute Ambiente e quello addetto al Registro tumori assunto a tempo determinato grazie alle misure straordinarie della legge Ilva, non andrà a casa il 3 novembre alla scadenza del contratto di lavoro». E’ l’assicurazione del direttore generale dell’Asl di Taranto, Stefano Rossi, in risposta all’intervento del deputato Pd, Ludovico Vico, che aveva sollecitato la stessa Asl a darsi da fare avvicinandosi la scadenza (30 le unità coinvolte, 10 milioni di euro in tre anni le risorse garantite). «Tenere questo personale in attività è un indirizzo politico per la Regione e strategico per l’Asl - afferma Rossi alla “Gazzetta -. E’ già partita la disposizione all’ufficio personale affinchè garantisca anzitutto la proroga del mantenimento in servizio degli addetti eppoi attivi la procedura dei concorsi».

«E’ chiaro che l’Asl - prosegue Rossi -, riconoscendo l’importanza del servizio assicurato, si farà carico pur con tutte le difficoltà di bilancio che deve fronteggiare. Per esempio, sulle previsioni 2016, il disavanzo evidenzia uno scostamento di circa 14 milioni, ma è in gran parte dovuto alla spesa in ascesa per i farmaci. Parliamo di quelli antitumorali e di quelli per l’epatite. Ma che facciamo in una realtà esposta come la nostra, non li garantiamo? Oppure i farmaci che assicurano di eradicare l’epatite, non li diamo ai pazienti? Per fortuna, per farmaci come questi ora si pensa di scomputarli dalla spesa complessiva dei medicinali perchè è vero che hanno un costo maggiore, ma poi, con la riduzione della patologia, assicurano benefici in termini di prospettiva anche come costi».

«Per il personale che è in scadenza tra qualche giorno, non si tratterà di fare delle stabilizzazioni, nè di garantire quote riservate in concorsi Asl. Non c’è un discorso del genere - chiarisce Rossi -. Saranno invece concorsi a tempo indeterminato, che richiederanno 5-6 mesi di tempo per essere espletati e che riguarderanno le qualifiche per le quali non ci sono già graduatorie a tempo indeterminato. Aggiungo che la nostra Regione è uscita dal piano di rientro sanitario e adesso opera in regime di programma operativo, ma le nostre assunzioni vengono comunque monitorate e autorizzate dal Governo. Sul piano delle risorse - aggiunge il dg dell’Asl -, è evidente che faremo il possibile per quadrare il cerchio, sapendo che il sentiero è stretto, che la spesa Asl è già assorbita all’80 per cento dal personale e il resto si divide tra farmaci e servizi. E ovviamente non possiamo tagliare nè farmaci, nè personale. Ma poichè, ribadisco, a questo personale non rinunciamo, le soluzioni le troveremo. L’avevamo già detto alla Camera quando, prima dell’estate, siamo stati ascoltati per l’ultimo decreto legge Ilva e ribadito alla delegazione della commissione Ambiente del Parlamento Europeo a Taranto mesi fa».

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