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il rilancio possibile Il porto sarà collegato con la ferrovia

il contratto istituzionale Delibera Cipe assegna 30 milioni. Sbloccato il progetto dell'ospedale san Cataldo

il rilancio possibile Il porto sarà collegato con la ferrovia

di Giacomo Rizzo

TARANTO - Si arricchisce di un ulteriore progetto - dell'importo di 30 milioni di euro - relativo alla realizzazione del collegamento ferroviario tra il porto di Taranto e la rete nazionale il Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) per l'area di Taranto, che ha previsto finora una dotazione finanziaria di circa 850 milioni di euro. La delibera Cipe risale a pochi giorni fa. Ad annunciare la novità e fare il punto sul lavoro svolto e sulle prossime scadenze è stato ieri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, che ha presieduto a Taranto il tavolo sul Contratto interistituzionale di sviluppo. Alla riunione hanno partecipato, Giampiero Marchesi, coordinatore della struttura di missione Apt (Aquila, Poin Attrattori, Taranto) della presidenza del Consiglio dei ministri, il prefetto Umberto Guidato e il commissario dell'Autorità portuale Sergio Prete, il comandante di Marina Sud Eduardo Serra, l’assessore regionale Loredana Capone, il consigliere regionale Gianni Liviano, il sindaco di Taranto Ippazio Stefano, i sindaci di Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola, il presidente della Provincia, Martino Tamburrano, il referente del Cis, Gianni Azzaro, le organizzazioni sindacali e il presidente della Camera di Commercio, Luigi Sportelli.

«Il Tavolo per Taranto - ha spiegato De Vincenti - monitora e guida l'applicazione del Contratto istituzionale di sviluppo. È stato un incontro molto concreto. Abbiamo fatto il punto sulle cose che già sono partite. In particolare, sono stati conclusi i due interventi di riqualificazione delle scuole Deledda e Vico del rione Tamburi ed è in via d'ultimazione il primo intervento al molo polisettoriale, che fa parte del progetto della piastra logistica, per un totale di 392 milioni di euro. A questo proposito sono stati già erogati, per stato di avanzamento lavori, 143 milioni di euro. Abbiamo poi altri progetti, alcuni già in fase avanzata di progettazione, altri ancora da mettere a punto e che devono superare alcune procedure per un totale di 458 milioni».

Il rappresentante del Governo ha poi precisato che è stata sbloccata «la progettazione della riqualificazione dell'ospedale San Cataldo» ed è stato «definito l'accordo tra Marina, Mibact ed enti territoriali per lo sviluppo culturale, turistico e museale dell'Arsenale della Marina Militare». Marchesi ha fatto rilevare come sia stato raggiunto «l’accordo tra due ministeri, il ministero della Difesa e dei Beni culturali, che hanno collaborato per trovare l’intesa pur avendo due filosofie diverse. Siamo ora molti vicini alla fase della decisione. In due-tre mesi potremmo attivare il progetto. In mezzo c’è un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri che il premier dovrà portare avanti se si convincerà del valore del progetto». Per il riutilizzo ai fini turistici e culturali della ex Stazione Torpediniere «bisognerà arrivare - ha chiarito il coordinatore del Cis - a un accordo istituzionale. C’è la piena disponibilità da parte della Marina militare a rilasciare anche in anticipo sui tempi il molo ex torpediniere, ma c’è da creare un’alternativa perchè che le stesse condizioni operative che avrebbe dovuto garantire il molo ex torpediniere dovranno essere garantite da un altro molo nella base di Mar Grande. Il passo avanti che è stato fatto è che ci sono le condizioni per l’accordo in quanto si tratta semplicemente di misurare questo nuovo fabbisogno».

Il commissario dell’Autorità portuale, Prete, ha confermato che sono state «affrontate alcune tematiche particolari, come lo studio di fattibilità per la riqualificazione ai fini turistici dell’Arsenale. È così emersa la condivisione tra la Marina Militare, Invitalia e il ministero dei Beni culturali. Inoltre è stato posta all’ordine del giorno la questione dell’ex Stazione Torpediniere, nel senso che siamo quasi vicini a trovare l’accordo per una eventuale utilizzazione ai fini turistici della stessa. Per quanto riguarda il porto, abbiamo relazionato sul prossimo avvio dei dragaggi della piastra portuale e sull’attesa dell’ultimo parere per la verifica del progetto del dragaggio del molo polisettoriale, che è l’ultimo passo prima dell’avvio concreto dei lavori». Sono state «sollevate delle criticità - ha puntualizzato Prete - su alcune interpretazioni del ministero dell’Ambiente e dell’Arpa sulla gestione di alcuni materiali, ma abbiamo anche parlato di problematiche legate alla perimetrazione del porto per eliminare il vincolo paesaggistico almeno dalle aree operative. Gli altri progetti vanno avanti tranquillamente».

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