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Possibile accordo con il Municipio

Una transazione salverà
i conti dell'Amiu Taranto?

Una transazione salverài conti dell'Amiu  Taranto?

Una transazione milionaria tra Comune di Taranto ed Amiu. Si tratta di un accordo, quindi, su cui si lavorando ancor prima della pausa estiva e che parte dalla necessità per l’azienda d’igiene di recuperare i 12,7 milioni di euro versati al Fisco per il mancato pagamento dell’Iva da parte dell’Amministrazione comunale. Il tutto, è avvenuto negli anni che hanno preceduto la dichiarazione di dissesto finanziario e che oscillano tra il 2001 ed il 2005 (in quegli anni, il sindaco era Rossana Di Bello). Ecco, la cartella esattoriale poi è stata notificata all’Amiu. Che ha pagato quasi tutto il dovuto ma, al tempo stesso, ha avviato un procedimento civile in Tribunale per verificare di chi fosse la competenza. La causa è sostanzialmente conclusa ma la sentenza non verrà emanata prima di giugno 2017.

E l’Amiu, considerata la grave mancanza di liquidità che l’affligge, non può aspettare ancora. Certo, anche nel caso in cui l’esito del giudizio fosse favorevole all’azienda, bisognerà poi verificare se il Tribunale riconoscerà all’Amiu l’intera somma oppure parte di essa. Ed allora, per questo motivo i vertici dell’Amiu e quelli del Comune di Taranto stanno cercando una formula giuridica che, in attesa e prima della sentenza, definisca un accordo. Di fatto, si tratterebbe di una transazione anche se poi probabilmente avrebbe una denominazione ed effetti diversi. Ma, nei fatti, nel caso in cui il Municipio trovasse un’intesa con la sua azienda ammiraglia, per l’Amiu ci sarebbe un’autentica boccata d’ossigeno. Che, peraltro, le garantirebbe di andare avanti per un altro anno. Ovvero, la farebbe sopravvivere.

Peraltro, questa sembra essere l’unica soluzione possibile. Altre, almeno immediatamente percorribili non si intravedono all’orizzonte. Ed ora, bisognerà comprendere anche da quale “voce” del bilancio comunale, l’Amministrazione comunale preleverà i soldi da destinare alla definizione della transazione. Ed ancora, il Comune anticiperà eventualmente questi soldi ma poi se li farà ridare dall’Organismo straordinario di liquidazione considerato che la competenza di quegli anni pre dissesto spetta all’Osl? Sono, questi, tutti aspetti da chiarire giuridicamente prima, ovviamente, di procedere ad una transazione milionaria.

Eppure, davvero questa per l’Amiu sembra davvero l’ultima spiaggia. Altrimenti, pagati gli stipendi di settembre in lieve ritardo, quelli di dicembre sarebbero a rischio. A serio rischio, soprattutto in considerazione del fatto che a fine anno c’è pure il pagamento della «tredicesima» mensilità. Sarebbe davvero difficile individuare le risorse finanziarie per andare avanti serenamente. Ed anche altre strade (ad esempio, la dismissione di impianti) avrebbero tempi lunghi di realizzazione. Ma, l’Amiu non ha tempo. Ed è questo il problema. Fondamentale.

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