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Accolto ricorso di aziende escluse

Verde pubblico, il Tar
annulla gara del Comune

Verde pubblico, il Tarannulla gara del Comune

Il Tar di Lecce annulla l’appalto del verde pubblico bandito dal Comune di Taranto. E’ stata emessa la sentenza, ed è la numero 1.460 del 21 settembre scorso, con la quale i giudici del Tribunale amministrativo - presidente Antonio Pasca, relatore Michele Palmieri, consigliere Patrizia Moro - hanno stabilito la sospensione dell’aggiudicazione della gara del servizio di manutenzione disposta dall’amministrazione Stefàno in favore del raggruppamento temporaneo di imprese tra Chemipul Italiana srl, Avim e Bitella srl.
I giudici hanno accolto il ricorso proposto dal raggruppamento composto da Verdidea srl e Green Service srl, assistite dagli avvocati Francesco Meo e Giovanni Pellegrino. Quest’ultimo raggruppamento ha impugnato l’assegnazione perché, dopo essere stato dichiarato aggiudicatario provvisorio, Verdidea era stato escluso in quanto la sua offerta era stata successivamente ritenuta anomala dalla stazione appaltante, ovvero il Comune di Taranto. Il 7 settembre, quindi, il Tar Lecce ha dato ragione al raggruppamento presieduto da Verdidea srl, ritenendo illegittima l’esclusione e quindi la revoca dell’aggiudicazione provvisoria disposta in suo favore rilevando che «è evidente l’illegittimità dell’azione dell’amministrazione, avendo essa ritenuto anormalmente bassa l’offerta della ricorrente - escludendolo poi dalla gara - sulla base di elementi estranei al contenuto della legge e della lex specialis».
A sostegno del ricorso, Verdidea ha affermato l’eccesso di potere per errore e difetto dei presupposti; la violazione degli articoli 64 e 84 del decreto legislativo numero 163 del 2006; e la violazione della lex specialis.
Per effetto della pronuncia del Tar, dunque, rivive l’aggiudicazione provvisoria in favore della ditta Verdidea, quindi il Comune di Taranto, in esecuzione della sentenza, dovrà procedere all’aggiudicazione definitiva del servizio in favore di Verdidea provvedendo alla consegna dell’appalto ed alla sottoscrizione del contratto con la stessa società. Inoltre, l’aggiudicazione del servizio in favore del raggruppamento composto da Verdidea comporterà anche un risparmio di oltre 200mila euro per l’amministrazione comunale di Taranto, considerando che l’offerta economica del raggruppamento ricorrente ammonta a 945.750 euro a fronte dell’offerta ben più alta del raggruppamento Chemipul, che è di 1.162.500 euro.
In effetti, secondo fonti di Palazzo di città, proprio quest’eccessiva differenza di importi, ed in particolare un ribasso della base d’asta del 40 per cento, avrebbe spinto il dirigente comunale incaricato dell’aggiudicazione della gara a ripiegare sull’altro consorzio e non su Verdidea.
Tornando alla sentenza del Tar, i giudici hanno anche condannato il Comune di Taranto al rimborso delle spese di lite. Dal Municipio dovranno quindi essere sborsati 1500 euro oltre spese accessorie ed Iva.
Contattato dalla «Gazzetta», l’assessore all’Ambiente, alla Qualità della vita e alla Salute del Comune di Taranto, Vincenzo Di Gregorio, così commenta: «Non possiamo che rimetterci al parere dei giudici del Tar di Lecce. Questo significa che non appena ci sarà notificata la sentenza di annullamento dell’aggiudicazione dell’appalto, contatteremo il consorzio della manutenzione del verde che ha vinto il ricorso così come ci impone la normativa».

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