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la città vecchia

«Fab Lab», obiettivo
quasi raggiunto

Mancano all'appello appena 110 euro per tagliare il traguardo di quota 15mila occasioni di lavoro... digitale

«Fab Lab», obiettivo  quasi raggiunto

di FABIO VENERE

Un mini FabLab in Città vecchia, obiettivo quasi raggiunto. A due giorni dal termine ultimo per raccogliere i fondi on line, sono 106 i finanziatori (il contributo minimo da versare è di 5 euro) che hanno messo a disposizione complessivamente 14mila 890 euro. Mancano, quindi, all’appello appena 110 euro per tagliardo il traguardo dei 15mila euro. In caso contrario, i soldi verranno restituiti agli stessi finanziatori del progetto (e non donatori, si badi bene).

Si tratta, in particolare, di una raccolta di fondi avviata sul web (crowdfunding), in corso da 35 giorni, promossa dal Comune di Taranto nell’ambito del progetto NexTaranto, per la realizzazione di un primo FabLab nel Borgo antico in modo da favorire: il diffondersi e l’accrescersi di una cultura digitale intesa come un insieme di conoscenze e competenze riguardo l’uso dei più moderni strumenti di produzione come ad esempio le stampanti 3D; l’insegnamento-apprendimento della programmazione riconoscendo tale abilità come valore fondamentale per le professioni del futuro; la creazione di un ambiente fertile per lo sviluppo della creatività e di soluzioni innovative, atto a favorire la contaminazione tra mestieri e competenze.

Raccogliendo 15mila euro l’Amministrazione comunale intende attrezzare il primo FabLab della rete. Questo FabLab avrà una dotazione minima (Mini FabLab) e sarà allestito all’interno di Palazzo D'Aquino, nella Città vecchia di Taranto. La scelta di questa localizzazione per il primo FabLab ha una valenza sia simbolica, in quanto il centro storico è il luogo da cui la città di Taranto intende ricostruire il proprio futuro, che sociale per il contributo che spazi come il FabLab possono dare alla rigenerazione sociale del quartiere. Alla fine della campagna la cifra raccolta sarà impiegata per l’acquisto delle attrezzature necessarie ed entro il 2016 sarà avviato il Mini FabLab. E per far sì che l’apertura del Mini FabLab non si riduca ad un evento isolato e povero di effetti, così come si legge nel sito della piattaforma DeRev, nell’ottica della creazione di una rete di FabLab, un ruolo chiave è svolto dall’Amministrazione comunale, per far convergere le tante... lampadine accese e farle diventare un inarrestabile fascio di luce capace di illuminare la città.

Oggi ci sono già FabLab un po’ dappertutto, nel Mondo e anche in Italia. Realizziamo un FabLab anche a Taranto e dopo averne aperto uno realizziamone altri, più grandi e più attrezzati, per conoscere e utilizzare gli strumenti e le possibilità che la fabbricazione digitale offre.

Ma cos’è un FabLab? L'idea di FabLab (Fabrication Laboratory) nasce nel 2001 al Mit di Boston (Usa) e il nome indica la visione di un luogo dove gli oggetti fisici nascono a partire dalle loro rappresentazioni digitali grazie a macchine e dispositivi tecnologicamente avanzati. Si può pensare ad un FabLab come ad una biblioteca, dunque un elemento fondamentale per la condivisione della conoscenza dove, al posto dei libri, si possono prendere in prestito macchinari solitamente inaccessibili come stampanti e scanner 3D, macchine a taglio laser, schede elettroniche.

Un FabLab è anche un luogo di incontro tra persone con formazioni eterogenee, che possono risultare straordinariamente complementari per concepire progetti innovativi: artigiani tradizionali, esperti di elettronica, grafici, informatici, gente comune con un’idea in testa.

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