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il nuovo anno

Scuola, via da Taranto
oltre 400 professori

Hanno trovato cattedra altrove. Potranno rientrare in città solo con la nomina provvisoria

Scuola, via da Taranto oltre 400 professori

Risuonerà domani in molti istituti la campanella del primo giorno di scuola. Lezioni al via, dunque, in molti casi anticipando di qualche giorno la data del 15 settembre prevista dalla Regione Puglia. Si potrà così recuperare qualche giorno di vacanza in più durante l’anno scolastico, in genere per creare qualche ponte o concedersi un breve break a Carnevale. Ma anche l’anno che sta per cominciare è segnato da non pochi disagi da parte del personale scolastico, soprattutto quello di più recente immissione in ruolo che ha trovato posto lontano da casa per effetto di un contestatissimo algoritmo che ha determinato i destini di migliaia di persone. Ora, però, nonostante il gran daffare degli uffici scolastici regionali e provinciali, alcune operazioni sono ancora in corso e non poche saranno le cattedre ancora vuote nei primi giorni di scuola.

Ancor più dello scorso anno, anche il 2016-17 nasce all’insegna delle migrazioni dei docenti. Ad aver fatto la valigia sono stati oltre 400 prof tarantini. Certo, alcuni potrebbero anche tornare. Ma non per effetto delle conciliazioni che il ministero ha concesso con contagocce ed esclusivamente per la primaria. Le speranze residue sono ora legate alle utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie laddove ci fosse disponibilità di posti. A sperare sono, però, prevalentemente i docenti di sostegno. Insomma, come dire, che per molti la partita è chiusa.

Quale la dimensione della migrazione? A fornire i dati oggi «più prossimi alla realtà» è il segretario regionale della Cisl Scuola, Roberto Calienno. Scuola primaria: 42 docenti di sostegno nominati fuori regione, 2 in altre province pugliesi. Per i posti comuni, invece, in 76 sono andati fuori regione, in 2 in altre province pugliesi. Totale: 122 docenti fuori casa. Scuola secondaria di primo grado: 56 docenti delle varie discipline sono fuori regione, 38 in altre province pugliesi, 19 docenti di sostegno in altre regioni, 4 di sostegno in altre province pugliesi. Totale: 117. Scuola secondaria di secondo grado: 95 docenti di varie discipline (di cui 41 di Diritto) sono in altre regioni, 64 in altre province pugliesi, 49 di sostegno sono fuori regione, 26 sempre di sostegno in altre province pugliesi. Totale: 170.

Chi va e chi arriva. Ci sono anche prof di altre regioni che arrivano a Taranto. E il più delle volte si avvicinano alla Calabria, regione di cui sono originari. Nella primaria sono totalmente in 18 ad arrivare da altre province pugliesi, in 20 da altre regioni. Nella secondaria di primo grado, in 22 provengono da altre province pugliesi, in 50 da altre regioni. Nella secondaria di secondo grado, 18 provengono da altre province pugliesi, 20 da altre regioni. Totale: 148.

Oltre alle assegnazioni provvisorie ed alle utilizzazioni (fatte per ora solo per la primaria), ci saranno da fare ora anche le ultimissime immissioni in ruolo, di cui 20 nel primo grado (prevalentemente prof di Tecnologia, Spagnolo e Scienze motorie) e 44 nel secondo grado.

Intanto, nel fare gli auguri per il nuovo anno scolastico, il Comitato per la qualità della vita commenta: «E’ veramente degno di apprezzamento l’impegno che nel mese di agosto ha profuso il personale degli uffici regionali e territoriali della Puglia, ma è “anomalia giuridica” dover constatare che negli uffici territoriali (vedasi Taranto) per far “svolgere l’attività amministrativa” ci si debba avvalere di pensionati e/o distaccati che non svolgono, come prevede la legge, solo attività di consulenza, ma attività amministrativa e di rappresentanza trattando anche dati sensibili e contenziosi».

«Le responsabilità - dice il comitato - sono del ministero che sta lasciando le strutture periferiche completamente sguarnite di personale non essendo previste assunzioni in relazione al turn over (il Provveditorato agli studi di Taranto aveva oltre un centinaio di impiegati, ora poche decine)».

Alla vigilia del nuovo anno, però, cominciano ad emergere anche disagi per gli studenti a causa di aule insufficienti. Accade presso il liceo Battaglini sul cui sito è stato reso noto ieri che, a causa della momentanea mancanza di aule idonee nei locali a disposizione della scuola, ci sarà una turnazione delle classi nei giorni 12, 13 e 14 settembre. Per cui le terze classi sono esonerate dalle lezioni il 13, le quarte il 12 e il 14.  Nell’eventuale protrarsi della situazione, si afferma, dovranno necessariamente essere coinvolte altre classi. Naturalmente l’auspicio del «Battaglini» è che le autorità preposte provvedano tempestivamente all’assegnazione degli spazi necessari.

Maria Rosaria Gigante

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