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L'ex procuratore

Amministrative a Taranto
ipotesi Sebastio o Lemma

Franco Sebastio

«Per le prossime elezioni al Comune di Taranto pensiamo di ispirarci al modello di Luigi De Magistris, il riconfermato sindaco di Napoli». Lo ha dichiarato alla «Gazzetta», in un’intervista pubblicata il giorno di Ferragosto, il consigliere regionale di Sinistra italiana, Mino Borraccino. Che ha anche ammesso di lavorare ad un’ipotesi simile con il consigliere regionale tarantino, eletto con una delle liste civiche di Emiliano, Gianni Liviano.
Sin qui tutto chiaro. O meglio, è chiara l’impostazione che Borraccino e Liviano teorizzano. I due consiglieri regionali, evidentemente, pensano ad un cartello politico-elettorale non solo alternativo ma espressamente avversario del Partito democratico. E in questo raggruppamento, oltre a formazioni della sinistra radicale ed alla stessa Sinistra italiana, troverebbero spazio ed agibilità politica anche alcune associazioni da anni presenti nel territorio comunale, altre di più recente costituzione ed altre ancora che, invece, in questi anni, si sono fatte conoscere per il loro impegno specifico su determinati temi (culturali ed artistici soprattutto).
Questa galassia «civica» che solo in parte è compresa da #tuttamialacittà (recente contenitore politico, culturale ed associativo), per ora non ha un leader. Non ha ancora il terminale di un percorso. Sarà pur vero che questi soggetti hanno una visione più partecipativa della politica ma è altrettanto innegabile come in elezioni comunali la figura del candidato sindaco possa essere importante, se non addirittura determinante.
Ed allora, chi può essere accostato a questo cartello civico che potrebbe avere in Borraccino e Liviano se non i registi dell’operazione quantomeno gli azionisti politici di maggioranza? In realtà, un nome è stato già fatto proprio su queste pagine e già oltre un mese fa ed è quello dell’ex consigliere regionale Anna Rita Lemma. L’ormai ex esponente Pd, da tempo entrata nell’orbita della creatura di Pippo Civati, «Possibile», ha antichi rapporti con questo pezzo della sinistra e li ha, negli ultimi tempi, anche rinvigoriti grazie alla sua linea anti decreti Ilva. Le stoccate al vetriolo lanciate contro la politica ambientale del governo Renzi e le aspre critiche contro l’Amministrazione Stefàno (di cui pure ha fatto parte nella parte finale del primo mandato) l’hanno collocata, probabilmente, al primo posto tra gli aspiranti candidati alla carica di sindaco di questa galassia civica color rosso porpora.
Sarà lei, dunque, in lizza per le amministrative di maggio? Probabilmente sì. Ma c’è una subordinata che non va ignorata ma anzi va seguita con attenzione. È altrettanto innegabile come una parte di questo nascente cartello abbia dei rapporti di antica stima con Franco Sebastio, l’ex procuratore capo della Repubblica, ormai pronto a misurarsi alle prossime elezioni amministrative.
E se i due mondi si unissero? Del resto, il modello De Magistris evocato da Borraccino sarebbe così applicato in maniera plasticamente perfetta. Ad un magistrato ne corrisponderebbe un altro (forse con l’unica differenza anagrafica che vede il sindaco di Napoli decisamente più giovane dell’ex collega tarantino). Il cerchio si chiuderebbe e probabilmente non dispiacerebbe neppure al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che stima Sebastio tanto da averlo nominato nel comitato regionale dei «saggi» da consultare per le scelte strategiche da assumere. E poi, infine, risponderebbe alla duplice esigenza di Emiliano (ma non solo) di candidare una personalità dall’alto profilo legalitario e che, al tempo stesso, sappia parlare con il mondo ambientalista.
Il ragionamento regge. C’è solo un problema: e in uno scenario simile, cosa mai potrebbe fare fare Anna Rita Lemma? Almeno quattro le ipotesi percorribili: si metterebbe in proprio candidandosi a sindaco comunque; si ritirerebbe dalla corsa ancor prima di iniziarla; proporrebbe al cartello civico di sfidare alle primarie l’ex procuratore capo della Repubblica o, infine, sul modello delle elezioni presidenziali americane, farebbe il ticket con lo stesso Sebastio, sostenendolo alle elezioni e facendo poi il vicesindaco in caso di vittoria.

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