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Verso la riconferma di Tamburrano

Provincia, si vota il 6 ottobre
In arrivo una lista alternativa

Ipotesi di un raggruppamento che non appartenga nè al Pd nè a centrodestra

Martino Tamburrano

Una lista arancione per insidiare la grande alleanza che regge la Provincia di Taranto. Non si sa ancora se il nascente raggruppamento che si presenterà alle elezioni provinciali del 6 ottobre avrà davvero la connotazione cromatica che fece da sfondo alla prima elezione di De Magistris a sindaco di Napoli, ma di certo la lista che sta per nascere ha tutta l'aria di rivestire i panni del terzo incomodo, nel caso ci fosse in campo una lista di centrodestra ed una del Pd. O, nell'ipotesi di un listone trasversale, questo raggruppamento alternativo potrebbe anche creare qualche grattacapo al presidente della Provincia, Martino Tamburrano. É difficile che possa metterlo in minoranza ma, in teoria, potrebbe indebolire (e di molto pure) la sua maggioranza consiliare. Che adesso, invece, É bulgara incassando - ogni tanto - qualche voto contrario dal solo Capriulo.
Ma chi guiderebbe quest'operazione e chi la sosterrebbe? L'idea sembra aver fatto breccia in ambienti vicini al consigliere regionale, Gianni Liviano, eletto nella lista civica "Emiliano sindaco di Puglia", che avrebbe anche instaurato su questo terreno un dialogo con il consigliere regionale di "Noi a sinistra per la Puglia", Mino Borraccino.
Per far scattare i seggi in Provincia (vengono attribuiti con il sistema proporzionale metodo d'Hondt), bisogna chiedere ed ottenere i voti dei consiglieri dei vari comuni. Ben sapendo che, in questo caso, le schede che finiranno nell'urna non saranno tutte uguali. I voti saranno calcolati in maniera ponderata e quelli dei consiglieri comunali di Taranto valgono più di tutti. A seguire quelli di Grottaglie e Manduria (Martina Franca é commissariata) sino al piccolo centro di Roccaforzata.
Ecco, la nascente lista di Liviano in versione anti Tamburrano (ma anche anti una parte del Pd), per raggiungere quest'obiettivo potrebbe contare sui voti "pesanti" di alcuni consiglieri comunali di Taranto (Capriulo, Ciocia, oltre allo stesso Liviano e forse potrebbe uscirne pure un altro ancora), ma non solo. Per dare forza al progetto che unisce il civismo presente negli enti locali e pezzi della sinistra radicale, infatti, potrebbe esserci il soccorso rosso delle amministrazioni comunali elette nello scorso giugno. Il riferimento é alle coalizioni civiche che hanno portato alla vittoria di Quarto a Massafra, D'Aló a Grottaglie e Fabbiano a San Giorgio Jonico. Voti preziosi potrebbero arrivare anche (se non soprattutto) dalla maggioranza che regge Lopane a Laterza. Schede pesanti cui, magari in un'ottica anti sistema, potrebbero aggiungersi quelli dei consiglieri pentastellati di Ginosa che in Municipio sostengono il sindaco Parisi.
In altre parole, le elezioni amministrative dello scorso giugno tra i tanti effetti politici prodotti (l'iniziale commissariamento del Pd su tutti) hanno anche rivoluzionato la mappa del potere locale. E questo può creare il fattore - sorpresa per elezioni che altrimenti sarebbero state scontate.

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