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Perse per tre voti al 1° turno

Comunali a San Giorgio Jonico
candidato sindaco ricorre al Tar

Elezioni comunali

SAN GIORGIO JONICO (TARANTO) - Finisce nelle aule del Tar di Lecce la querelle sullo spoglio delle schede elettorali del primo turno delle elezioni amministrative del 5 giugno scorso a San Giorgio Jonico. Al ballottaggio del 19 giugno arrivarono il commercialista Cosimo Fabbiano, poi eletto sindaco (sostenuto da una coalizione di centrosinistra (Patto democratico, Futuro in Corso, Progetto Civico per Mino Fabbiano, Udc e Sel) e l’imprenditore Donato Ponzetta (appoggiato da Cor e liste civiche), che aveva ottenuto solo tre voti in più rispetto all’avvocato Pierluigi Morelli. Quest’ultimo ha presentato ricorso al Tar segnalando problemi durante le operazioni di spoglio, in particolare nella sezione numero 3, dove alcuni candidati chiesero l’intervento di carabinieri e Digos.

Già all’indomani del risultato esponenti della coalizione che appoggiava la candidatura a sindaco di Morelli, cinque liste tra cui quella del Pd e quattro civiche, denunciarono presunte anomalie. Peraltro il sito del Comune di San Giorgio Jonico, al termine delle operazioni di scrutinio, indicava Morelli come secondo. Il giudice Antonio Pasca, presidente della Prima Sezione del Tar, ha fissato per il 12 ottobre prossimo l’udienza di merito per la discussione della causa, nominando relatore il consigliere Gabriele Mario Perpetuini.

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