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anas e regione sono pronti

La «bretella» sulla SS 172
l'unica strada alla normalità

Dopo mesi di polemiche e di palleggiamento di responsabilità, in attesa di carte e comunicazioni

statale 172

MARTINA FRANCA - La strada alla soluzione tampone era stata spianato e spiegata con chiarezza da Barbara Valenzano alla “Gazzetta del Mezzogiorno” già il 6 maggio scorso, in occasione del sopralluogo del presidente della Regione, Michele Emiliano. “Prima la bonifica per rimuovere i fanghi e testare il terreno per gli scarichi –disse- poi i progetti esecutivi da parte dell’Anas per garantire una soluzione alternativa senza entrare nel merito delle indagini della Procura, sia per il depuratore che per il tratto di strada sequestrato. Tempo un mese, tutto sarà più chiaro e speriamo di ristabilire la normalità della viabilità, lavorando parallelamente allo scarico finale”. Come noto, aveva presentato due progetti l’Anas, richiamata dalla Regione a garantire la viabilità, pur essendo iscritta all’albo degli indagati per la “pericolosità e la sicurezza” della statale 172, sottoposta a sequestro cautelativo per un brevissimo tratto di 94 metri con un sovrappasso dall’incrocio con via Crocifisso e via Pastore, che congiungono in due strettissime carreggiate le vecchie strade che uniscono Martina a Locorotondo, dove è stato deviato il traffico ritenendo possibile un crollo.
Ma le soluzioni erano state respinte dal pm Marazia e dal gip Todisco per garantire l’inchiesta che vede Aqp responsabile dello sversamento e dell’inquinamento di un’area per diverse migliaia di metri quadrati, attraversati da liquami, considerati gravemente inquinanti se dovessero arrivare alla falda acquifera e per questo pericolosi per la salute. La Regione ha provveduto a bonificare le aree, dove la melma tracimata dall’area del depuratore che scarica a terra, trasportando con ditte specializzate chiamate da Aqp per trasferire quei rifiuti speciali alle apposite discariche, dopo un esame attento, liberando non solo i 3 metri di profondità dell’inghiottitoio carsico, ma dai terreni anche mezzo metro di materiali tracimati dalle piogge.
Ora c’è la possibilità di realizzare una bretella di 203 metri dall’area di servizio della Kwait fino all’incrocio con una soluzione provvisoria che salva i tempi dell’inchiesta e consente al nuovo procuratore Capristo di dare il via libera all’impianto da genio militare, realizzabile in poche settimane dopo che il Comune avrà provveduto agli espropri, con i decreti di occupazione di urgenza, non appena Regione e Anas avranno trasmesso il progetto a Palazzo Ducale. Entro fine mese sarà riaperta tutta la 172, con un sospiro di sollievo per tutti.

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