Cerca

Domenica 27 Maggio 2018 | 10:06

tavolo istituzionale

Ilva, piano interventi
«Accelerare i tempi»

Ilva

L'Ilva

ROMA - Accelerare al massimo sul fronte della realizzazione degli interventi già in cantiere e, contestualmente, farne partire di nuovi. Si è mossa lungo questi due assi la riunione del tavolo istituzionale permanente destinato a coordinare il rilancio socio-industriale dell’area tarantina che - presieduto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti - si è riunito oggi pomeriggio nella sede della Prefettura.

«Dopo aver positivamente preso atto - si legge nel comunicato diffuso dalla presidenza del consiglio - dell’obiettivo raggiunto della riqualificazione e dell’adeguamento termico della scuola 'Grazie Deleddà e del risanamento delle aree a verde della stessa scuola e di altre due del quartiere Tamburi, il confronto si è focalizzato sugli interventi già iniziati e che però necessitano di un’accelerazione: da quelli per la riqualificazione di altri istituti scolastici di Tamburi a quelli per rilancio del porto (in particolare la riqualificazione del molo polisettoriale e l’ammodernamento della banchina di ormeggio; il dragaggio; la realizzazione del primo lotto della cassa di colmata funzionale all’ampliamento del quinto sporgente e la piastra logistica integrata), dal restauro dell’ex convento di Sant'Antonio, al restauro e valorizzazione del compendio Santa Maria della Giustizia».

Si è poi adottato, continua la nota, il Piano di azione - con crono-programma prestabilito e monitorato- per la realizzazione degli altri progetti, tutti finanziariamente coperti. Quanto alle nuove iniziative, la riunione odierna ha fatto decollare il Concorso internazionale di idee per la rigenerazione della Città Vecchia, che partirà entro il 31 maggio, e il progetto di valorizzazione culturale e turistica dell’Arsenale militare marittimo, che diventerà operativo subito dopo l’estate.

Si accelerano insomma i tempi per la realizzazione degli interventi messi nero su bianco dal Contratto Istituzionale di Sviluppo (Cis) per Taranto, declinazione cittadina dei Patti per il Sud previsti dal Masterplan governativo per il Mezzogiorno. "Secondo lo schema che stiamo applicando per tutti i Patti - ha affermato De Vincenti - anche per Taranto sarà chiaro, e già lo è, chi fa che cosa e in che arco di tempo. In una sorta di controllo reciproco che funziona da deterrente per evitare il ripetersi di quanto accadeva nel passato, tante parole tanti progetti, pochi fatti. Perché se tutto il Paese deve correre, il Sud deve correre ancora di più. E il Governo sta mettendo a disposizione gli strumenti necessari per arrivare al traguardo».

L’appuntamento ha avuto all’ordine del giorno anche l'approvazione dello schema di Intesa istituzionale per il protocollo di legalità per l’attuazione del Cis per Taranto. A fare il punto sullo stato di avanzamento degli interventi in corso, a definire i nuovi da mettere subito in cantiere e a confrontarsi sul come spingere sul pedale dell’acceleratore, sono stati: la Regione Puglia con gli Assessori allo Sviluppo Economico Loredana Capone e alla Pianificazione Territoriale Anna Maria Curcuruto, il Vicepresidente della Provincia di Taranto Giovanni Azzaro, il Sindaco di Taranto Ippazio Stefano, il Sindaco di Statte Angelo Miccoli, anche in rappresentanza degli altri Comuni dell’area, i cui primi cittadini hanno comunque presenziato all’appuntamento, a partire dai Sindaci di Montemesola Vito Antonio Punzi e di Crispiano Vito Egidio Ippolito.

Hanno portato inoltre il loro contributo il Commissario straordinario del porto di Taranto Sergio Prete, quello per gli interventi di bonifica e ambientalizzazione Vera Corbelli, il Comandante del Comando Marittimo Sud Eduardo Serra e il Presidente della Camera di Commercio di Taranto Luigi Sportelli. Presenti anche, a rappresentare la complessità e l'interdipendenza del progetto di rilancio della città, il Prefetto di Taranto, alti dirigenti dei Ministeri dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture, dei Beni culturali, dell’Ambiente, nonché dirigenti della Struttura di missione, del Dipartimento per le Politiche di Coesione, dell’Agenzia per la Coesione Territoriale e di Invitalia.

Intanto, a meno di due mesi dal termine fissato dall’ultimo decreto Ilva per il passaggio del colosso siderurgico ai privati si intensificano i colloqui fra i diversi soggetti interessati. Una tappa imprescindibile del percorso che arriva alla prima acciaieria europea è via Goito sede di Cassa Depositi Prestiti. Secondo una fonte vicina all’operazione, il colosso finanziario controllato dal Ministero dell’Economia e partecipato dalle fondazioni bancarie ha incontrato e sta incontrando in questi giorni «diversi attori industriali interessati al salvataggio dell’Ilva». L’obiettivo è di "valutare l’interesse manifestato dai possibili futuri soci, il loro progetto di turnaround e sviluppo dell’azienda» in vista di una cordata che avrebbe Cdp come «socio finanziario con una partecipazione di minoranza». Sempre secondo la stessa fonte "Conditio sine qua dell’ingresso di Cdp» a una cordata «è la presenza di almeno un socio industriale».

Individuare «almeno un socio industriale» che dia garanzia di successo al piano di rilancio dell’Ilva è l’obbiettivo degli incontri di Cdp di questi giorni nei quali vengono studiati i diversi progetti di sviluppo e di turnaround che i diversi gruppi industriali hanno approntato dopo aver esaminato i conti dell’Ilva e visitato i diversi siti e che dovranno poi tradurre in un piano industriale da sottoporre ai commissari entro il 30 maggio, termine fissato per la presentazione delle offerte vincolanti. Ieri si è appreso che il colosso anglo indiano Arcelor Mittal pronto ad allearsi ancora con il gruppo Marcegaglia ha avuto un incontro con Cdp. Altri incontri sono avvenuti o stanno per avvenire con il gruppo turco Erdemir, con i brasiliani di CSN Steel, con il gruppo Arvedi e Marcegaglia.
Un punto non irrilevante del piano industriale che le società in corsa dovranno presentare è il piano di risanamento ambientale e riduzione delle emissioni.

Nel frattempo l’amministrazione straordinaria sta continuando gli interventi di ambientalizzazione previsti dall’Aia. Non tutti però. Ad esempio il grande Altoforno 5 (Afo 5) il primo d’Europa per capacità e che da solo sforna, o per meglio dire sfornerebbe, il 40% dell’acciaio del siderurgico di Taranto, è fermo e lo resterà finchè non arriveranno i nuovi proprietari che potranno anche decidere di chiuderlo definitivamente.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

compost

Il Comune di Massafra promuove il compostaggio in casa

 
In scuola Taranto cade finestra e ferisce addetta pulizie

In scuola Taranto cade finestra
e ferisce addetta pulizie

 
Calenda Emiliano

Ilva, Emiliano soddisfatto: sconfitto ministro Calenda e governo uscente

 
arsenale marina taranto

Restaurato l’archivio dell’Arsenale di Taranto, «tesoro» della Marina

 
Uccisero pregiudicato confermata condanna a due fratelli

Uccisero pregiudicato confermata condanna a due fratelli

 

Dipendente Ilva si frattura una gamba

 
ulivi

Niente xyllela ad Alberobello e Massafra, fuori dall'area di contagio

 
agenzia turistica chiusa a taranto

L’agenzia viaggi non riapre e scattano le denunce

 

MEDIAGALLERY

Newspapergame,Federica Carta stregai giovani giornalisti

Newspapergame,
Federica Carta strega
i giovani giornalisti

 
Newspapergame,Federica Carta stregai giovani giornalisti

Newspapergame,
Federica Carta strega
i giovani giornalisti

 
Problemi tecnici al Premio Barocco, Levante canta a cappella

Problemi tecnici al Premio Barocco, Levante costretta a cantare a cappella

 
I soldi dal traffico di droga, sequestrati beni a pregiudicato

I soldi dal traffico di droga, sequestrati beni a pregiudicato

 
Foggia, rapinatori assaltano farmacia: sequestrati i dipendenti

Foggia, rapinatori assaltano farmacia: sequestrati i dipendenti

 
Melfi-Potenza, tragico scontro tra auto e un camion: un morto

Melfi-Potenza, tragico scontro tra auto e un camion: un morto

 
Blitz a Taranto contro gang di narco rapinatori: «Te lo vuoi fare il dottore?»

Blitz a Taranto, le intercettazioni: «Te lo vuoi fare il dottore?»

 

LAGAZZETTA.TV

Meteo TV
Previsioni meteo per domenica, 27 maggio 2018

Previsioni meteo per domenica, 27 maggio 2018

 
Mondo TV
In piazza contro Macron, incidenti a Parigi

In piazza contro Macron, incidenti a Parigi

 
Italia TV
Musica e carcere, il Dozza di Bologna apre le porte al pubblico

Musica e carcere, il Dozza di Bologna apre le porte al pubblico

 
Notiziari TV
Ansatg delle ore 19

Ansatg delle ore 19

 
Calcio TV
Clericus Cup, in campo la finale tra Usa e Africa

Clericus Cup, in campo la finale tra Usa e Africa

 
Spettacolo TV
L'amour secondo Kechiche, canto primo

L'amour secondo Kechiche, canto primo

 
Sport TV
Il Giro d'Italia riparte dalla Reggia di Venaria

Il Giro d'Italia riparte dalla Reggia di Venaria

 
Economia TV
L'idroscalo di Milano si rifa' il look, stop ad alghe e cura del verde

L'idroscalo di Milano si rifa' il look, stop ad alghe e cura del verde