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Denuncia dell'Osapp

Rivolta in carcere
aggredito un agente

Un poliziotto aggredito da un detenuto che ha minacciato di darsi fuoco. La denuncia dell'Osapp: poco personale

Rivolta in carcereaggredito un agente

Un agente di polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Taranto è stato aggredito da un detenuto che minacciava di dar fuoco alla cella. L’episodio, reso noto oggi dal sindacato Osapp, è accaduto sabato scorso. Numerosi detenuti della sezione B del primo piano del carcere hanno inscenato una protesta con battitura delle inferriate e successivo «lancio di bombolette pre-incendiate, una delle quali - sottolinea il segretario generale aggiunto dell’Osapp, Pasquale Montesano - è esplosa. Il poco personale presente è stato costretto ad intervenire per sedare la rivolta».
Una volta aperta la cella, un detenuto - secondo quanto riferisce l’organizzazione sindacale - ha preso a pugni un poliziotto, successivamente medicato all’ospedale Santissima Annunziata. L’agente ha riportato ferite giudicate guaribili in pochi giorni. «Stiamo valutando - osserva il segretario generale dell’Osapp di Taranto, Angelo Palazzo - una protesta con auto-consegna del personale dopo il turno di lavoro dentro e fuori la casa circondariale di Taranto». L’Osapp chiede al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e al responsabile del Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) «l'invio urgente di un contingente di poliziotti dei vari ruoli» in quanto «la carenza del personale si aggira intorno alle 50 unità. Chiederemo - conclude Palazzo - anche che il nuovo Provveditorato venga ad ascoltare le organizzazioni sindacali per verificare la situazione e l’organizzazione del lavoro nella Casa circondariale di Taranto».

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