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Latte e latticini
«oro bianco» di Puglia
che combatte le ischemie

Da venerdì 22 a domenica 24 aprile una Mostra bovina interregionale di razza Bruna e Frisona a Martina Franca, per scoprire tuttà le proprietà salutari del latte e i suoi derivati

mozzarelle

Maggiore è il consumo di grassi saturi dei prodotti lattiero-caseari e minore diventa il rischio di problemi alle coronarie. E’ il risultato di uno studio condotto dall’American Journal of Clinical Nutrition che ha approfondito ed elaborato le informazioni raccolte in Olanda nell’ambito del progetto Epic (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition). Si tratta di una delle ricerche più ampie e complete mai realizzati in Europa, e che in Olanda ha riguardato 35.597 tra uomini e donne, seguiti e controllati per 5 anni.

Il latte, insomma, sulle nostre tavole resta ancora un grande sconosciuto ma con una certezza: senza l’ “oro bianco” pugliese non si producono i veri prodotti tipici della nostra tradizione come le mozzarelle.

Proprio per saperne di più, nonché per assaggiare i migliori prodotti caseari di Puglia e Basilicata, l’Associazione Regionale Allevatori apre le porte alle famiglie pugliesi in occasione della Mostra bovina interregionale di razza Bruna e Frisona che si terrà a Martina Franca da venerdì 22 a domenica 24 aprile, nel nuovo Foro Boario situato in Contrada Ortolini, sulla strada Martina Franca – Ceglie Messapica a 5 minuti di auto dalla città del barocco e con ampie zone di parcheggio gratuito. La manifestazione, che ha superato i 40 anni, è il maggior appuntamento di settore del Sud Italia. In vetrina sia i migliori esemplari zootecnici del Centro Sud, vincitori di numerosissimi premi, sia i prodotti delle aziende zootecniche pugliesi. La partecipazione è aperta al pubblico e particolarmente adatta alle famiglie con bambini, per l’alta valenza didattica

Il latte è il vero “oro bianco” di Puglia, una regione che rappresenta il quarto polo zootecnico italiano ed il primo nel Mezzogiorno. La crisi economica, unitamente all’apertura all’uso di latte in polvere per la produzione di formaggi di bassa qualità ma che fanno una grave concorrenza ai veri prodotti tipici, stanno pesando gravemente sul settore zootecnico che sta reagendo con una forte diversificazione. Oggi la zootecnia pugliese punta su: altissima qualità del latte, riduzione degli allevamenti ma con un maggior numero di capi, aggregazione dei produttori, filiera corta per la vendita diretta dei veri prodotti tipici, masserie didattiche per far conoscere ai consumatori i veri sapori tradizionali, agriturismo per integrare il reddito aziendale.

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