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Diossina

Ordinanza della Regione Puglia
no al prelievo di cozze a Taranto
nel primo seno del mar Piccolo

In una nota il presidente di Peacelink Taranto Alessandro Marescotti sottolinea che «per chi avesse qualche dubbio, questa è la triste conferma del gravissimo danno causato a Taranto dall’inquinamento

Ordinanza della Regione Puglia no al prelievo di cozze a Taranto nel primo seno del mar Piccolo

TARANTO - Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, con l’ordinanza regionale n.188, ha disposto il blocco del prelievo e della movimentazione di tutti i mitili presenti nel primo seno del Mar Piccolo di Taranto a causa della presenza di inquinanti. Emiliano ordina inoltre al sindaco di Taranto Ippazio Stefano di far osservare l’esecuzione dell’ordinanza che ha validità 30 mesi. Si tratta di una ordinanza che ricalca provvedimenti analoghi per l’allevamento e la commercializzazione dei mitili del primo seno emessi negli anni scorsi.

In una nota il presidente di Peacelink Taranto Alessandro Marescotti sottolinea che «per chi avesse qualche dubbio, questa è la triste conferma del gravissimo danno causato a Taranto dall’inquinamento e dalla negligenza di chi ha ignorato il problema. Ricordiamo il gesto del sindaco di Taranto quando alcuni anni fa, nonostante i dati emersi, mangiò in piazza delle cozze dichiarando che erano sicure».

L’ordinanza di Emiliano, conclude Marescotti, «invece rivela presenza persistente di diossine e PCB nei mitili monitorati nel primo seno del Mar Piccolo. Per il Ministro dell’Ambiente e per tutti coloro che parlano di miglioramenti a Taranto c'è un altro motivo di riflessione».

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