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i dati dell'amat taranto

Portoghesi sui bus, nel 2015
fatte oltre 18mila multe

Al lavoro, ogni giorno, ci sono delle squadre di controllori (come si chiamavano un tempo) che vengono affiancate da una guardia giurata

Portoghesi sui bus, nel 2015fatte oltre 18mila multe

FABIO VENERE

Più che raddoppiate, in un anno, le multe per chi non paga il biglietto sui bus dell’Amat. L’azienda di trasporto pubblico del Comune di Taranto, in effetti, ha intensificato i suoi sforzi contro l’evasione a bordo dei mezzi pubblici. Al lavoro, ogni giorno, ci sono delle squadre di controllori (come si chiamavano un tempo) che vengono affiancate da una guardia giurata. Che rappresenta, di fatto, un deterrente contro le possibili aggressioni da parte di qualche passeggero che pretende di viaggiare gratis. Nel recente passato, peraltro, sono stati diversi i casi che hanno visto controllori e soprattutto autisti aggrediti anche, in alcuni casi, in maniera particolarmente brutale.

Tornando ai dati, dunque, si fa più serrata la sfida dell’azienda presieduta da Poggi ai cosiddetti «portoghesi». Riferimenti storici a parte, le sanzioni elevate per chi è stato trovato senza biglietto, nel 2014, sono state 7.595 mentre nel 2015 si è arrivati a quota 18.429. Decisamente più che raddoppiate, dunque.

L’importo delle sanzioni elevate è stato nel 2014 pari a 529mila 641 mentre l’anno scorso ha raggiunto 1 milione 611mila 563 euro. Naturalmente, così come accade per i tributi locali, solo una minima parte di quanto accertato con la multa finisce poi nelle casse. In particolare, l’importo delle sanzioni riscosse nel 2014 è stato di 136mila 800 euro mentre nel 2015, l’anno scorso, di 224mila 771 euro. Va detto, però, che la maggior parte delle sanzioni emesse l’anno scorso verrà comunque riscossa nei prossimi mesi o, ancora più probabilmente, nel 2017.

Sin qui i dati. Evidentemente, la maggiore efficacia dei controlli a bordo, cinque squadre distribuite durante la giornata più il vigilante, a partire dal febbraio 2015, ha avuto come conseguenza positiva, al netto di migliori comportamenti dei passeggeri, un incremento di abbonamenti e biglietti venduti aumentati rispettivamente - nel 2015 rispetto al 2014 - di 514 e di 120mila 509.

Sul punto, contattato dalla «Gazzetta», il presidente dell’Amat, Walter Poggi, afferma: «Per arginare il fenomeno di quanti pensano di poter viaggiare gratis con il trasporto pubblico abbiamo avviato, d'intesa con il sindacato, un nuovo sistema di verifiche a bordo dei bus. Più squadre che si alternano durante varie fasce orarie, compresi sabato e domenica, che stanno lavorando bene ottenendo risultati incoraggianti. I cosiddetti portoghesi non solo danneggiano l'azienda - rileva Poggi - ma colpiscono soprattutto le migliaia di viaggiatori che si comportano bene stabilendo con l'Amat un rapporto corretto».

Ed ancora il presidente dell’Amat sottolinea che «le rilevazioni mensili hanno messo in evidenza che l'efficacia dei controlli sta determinando l'aumento dei biglietti e degli abbonamenti venduti ed in sostanza l'adeguamento di un sempre maggior numero di persone a migliori standard di correttezza».

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