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Fusti radioattivi via dal Cemerad
forse Esercito vigilerà rimozione

Sarà effettuata anche una verifica strutturale dell’ex deposito per evitare il rischio di crolli. I bidoni saranno trasferiti entro il 27 luglio 2017 per la successiva caratterizzazione.

Il sindaco di Statte al Governo«S'intervenga per i fusti radioattivi»

STATTE (TARANTO) - Forse sarà l’Esercito a presidiare le operazioni di rimozione dei 3.334 fusti di rifiuti radioattivi e dei 13.380 bidoni di rifiuti speciali decaduti stoccati nell’ex deposito Cemerad di Statte. E’ quanto emerso nel corso della visita della Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, che oggi ha fatto un sopralluogo nell’area insieme al commissario straordinario per le bonifiche, Vera Corbelli, e al sindaco di Statte, Angelo Miccoli.

«Abbiamo preparato una relazione con schede e cartografie - ha spiegato Corbelli - in cui si evidenzia in quale contesto si va a inserire questo sito, ovvero l’Area di crisi ambientale di Taranto. Quando il problema verrà risolto, diventerà un elemento di rigenerazione del territorio. L’area sarà convertita a verde».

Sarà effettuata anche una verifica strutturale dell’ex deposito per evitare il rischio di crolli. I bidoni saranno trasferiti entro il 27 luglio 2017 per la successiva caratterizzazione.

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