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Stoccati nel deposito Cemerad

Il sindaco di Statte al Governo
«Intervenga per i fusti radioattivi»

«Chiediamo al governo che vengano individuate con urgenza misure straordinarie che consentano il trasporto in siti idonei dei 13mila fusti di rifiuti speciali e dei 3.500 ancora radioattivi»

Il sindaco di Statte al Governo«S'intervenga per i fusti radioattivi»

STATTE (TARANTO) - «Chiediamo al governo che vengano individuate con urgenza misure straordinarie che consentano il trasporto in siti idonei dei 13mila fusti di rifiuti speciali e dei 3.500 ancora radioattivi». Lo sottolinea il sindaco di Statte, Angelo Miccoli, alla vigilia della visita della Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, che mercoledì 9 marzo si recherà nel deposito Cemerad, dove sono stoccati i rifiuti.

«Saranno resi noti - spiega Miccoli - alla comunità locale l'avvio delle operazioni di bonifica che riguarderanno il sito dell’ex area di stoccaggio per rifiuti tossici e speciali, posta sotto sequestro il 19 giugno del 2000. Dobbiamo alla Commissione una decisa accelerazione sui processi che hanno destinato al problema Cemerad circa 9 milioni di euro. Una emergenza che il territorio vive da circa 16 anni e che ora speriamo possa concludersi in via definitiva».

Il Comune di Statte è custode giudiziario del sito e redattore delle schede di progetto per il disinquinamento e bonifica di quell'area. E’ previsto un incontro con la stampa a cui parteciperanno l’on. Alessandro Bratti, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta, e il commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto e attuale commissario anche per il sito Cemerad, Vera Corbelli.

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Commenti all'articolo

  • Lorca

    08 Marzo 2016 - 14:02

    Da dove provengono questi fusti, visto che non abbiamo in Puglia centrali nucleari? Credo siano di origine medica, dove gli isotopi radiottivi sono usati per indagini/curare i poveri malati. Perchè sbolognarli agli altri? Non siamo capaci in Puglia di conservarceli in sicurezza? Il prossimo non è degno lo stesso di riguardo?

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