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Arrestati a Manduria

Rapine agli «Eurospin»
incastrati da impronte e Dna

TARANTO - Incastrati dalle impronte papillari e digitali, dall’esame del Dna e dalle foto postate su Facebook che li ritraevano con gli stessi indumenti utilizzati per le loro attività criminose: così, a distanza di tre anni, sono stati identificati e arrestati i presunti autori di due rapine compiute in provincia di Brindisi ad altrettanti supermercati Eurospin.

I carabinieri di Manduria (Taranto) hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare in carcere a tre giovani di Manduria: il 20enne Alessandro Massafra, il 20enne Giulio Modeo (che si trovava agli arresti domiciliari per rapina) e un 19enne all’epoca dei fatti ancora minorenne (era già in cella per rapina). I primi due rispondono di due rapine messe a segno a San Pancrazio Salentino (Brindisi) il 28 settembre 2013 e a Cellino San Marco (Brindisi) il 4 ottobre 2013, mentre il 19enne è ritenuto responsabile, in concorso con i due 20enni, solo della rapina avvenuta a Cellino San Marco.

I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip del tribunale ordinario di Brindisi Paola Liaci e dal gip del tribunale dei minori Addolorata Colluto. In occasione della rapina a Cellino San Marco due malviventi, con il volto travisato da passamontagna, sotto la minaccia di un fucile a canne mozze si impossessarono della somma di 3mila euro e fuggirono a bordo di una Opel Astra condotta da un complice, che fu poi abbandonata nel Comune di Trepuzzi (Lecce) I rilievi eseguiti sul veicolo permettevano di esaltare alcune impronte papillari e digitali nonché di recuperare l’arma utilizzata dai rapinatori, un telefono cellulare ed alcuni indumenti, gli stessi indossati in foto postate sul social network.

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