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Il fisco

Taranto, tasse evase
per 38 milioni di euro

Tra tassa rifiuti e sulla casa In poco più di un anno il Comune ha notificato 40mila «avvisi»

Taranto, tasse evase  per 38 milioni di euro

di FABIO VENERE

TARANTO - L’evasione fiscale delle tasse e tributi imposti dal Comune di Taranto ha numeri ormai da tempo non più trascurabili. Per questo motivo, evidentemente, la direzione Tributi, guidata da Stefano Lanza, ha sferrato una lotta a chi non è in regola con il pagamento delle tasse. Questa controffensiva porta con sè delle cifre che, da sole, illustrano la gravità del fenomeno.

In poco più di un anno, infatti, gli uffici dell’Amministrazione comunale hanno fatto notificare a contribuenti evasori, totali o parziali che siano, ben 40mila 918 atti di varia natura, per un importo totale di accertamenti fiscali pari a 38 milioni 98mila euro. In realtà, ma questo è un elemento che accomuna un gran numero di enti locali italiani, nelle casse comunali finisce solo una modesta parte delle somme accertate. Si va da un minimo del 10 ad un massimo del 20 per cento. A volte, anche meno. Così come in questo caso, in effetti. In cassa, al 31 gennaio scorso, c’erano appena 800mila euro ma il dato complessivo può salire comunque a 2,8 milioni di euro considerato che alcune somme vengono riversate su altri conti correnti (bancari o postali) intestati al Comune di Taranto. In un caso o nell’altro, anche assumendo il dato di 2,8 milioni di euro come quello reale si tratta di una cifra inferiore al 10 per cento del totale accertato (38 milioni di euro). Le cause di questa situazione, probabilmente, risiedono nella mancanza di una società esterna che riscuota coattivamente i tributi non pagati ma, considerata la situazione generale di Taranto, saggezza e cautela consigliano di non sbilanciarsi in previsioni eccessivamente rosee. E questo anche per la condizione generale della città in evidente crisi economica che si aggiuunge alla consolidata fetta di evasori storici che riescono a sfuggire alle maglie del fisco locale ricorrendo anche ai più fantasiosi escamotage.

In particolare, sono state notificate: 1.007 ingiunzioni relative all’Ici del 2008 per un importo richiesto di 1,6 ,milioni di euro; 2mila 274 accertamenti Ici 2010 (primo invio) per un importo accertato di 6 milioni 633mila euro; 219 accertamenti Ici 2011 per un totale di 4 milioni 150mila euro; 4.037 accertamenti Ici 2010 (secondo invio) per 2 milioni 965mila euro; 2mila 487 accertamenti Tasi 2014 per 454,mila euro; 10mila 738 accertamenti su solleciti tassa sui rifiuti (tarsu) del 2010 per un importo accertato di 8 milioni 672mila euro; 18mila 495 solleciti Tarsu 2011 per 9 milioni 358mila euro; 380 accertamenti Tarsu 2010 per 919mila euro; 352 accertamenti Tarsu 2011 per 920mila euro; 340 accertamenti Tarsu 2012 per 861mila euro; 325 accertamenti Tares 2013 per 945mila euro e, infine, 264 accertamenti Tari 2014 per un importo totale di accertamento pari a 610mila euro.

A dimostrare, infine, della validità formale del lavoro svolto dall’ufficio Tributi del Comune di Taranto, giusto per la cronaca, va sottolineato che gli avvisi annullati sono stati appena 319 su un totale di quasi 41mila. Poco più dello 0.7 per cento di errori.

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