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Udienza dal gup

Inchiesta «Ambiente svenduto»
oggi altre arringhe a Taranto

Sono 47 gli imputati: 44 persone fisiche (ex vertici Ilva, politici, imprenditori e funzionari ministeriali e regionali) e tre società (Ilva spa, Riva Fire e Riva Forni elettrici)

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TARANTO - Sono proseguite oggi le arringhe difensive nell’udienza preliminare bis legata all’inchiesta sull'Ilva denominata 'Ambiente svendutò, tornata indietro per un vizio di forma (la mancata indicazione del difensore d’ufficio per alcuni imputati) dalla Corte d’Assise, che ha poi annullato il decreto che disponeva il giudizio. Sono 47 gli imputati: 44 persone fisiche (ex vertici Ilva, politici, imprenditori e funzionari ministeriali e regionali) e tre società (Ilva spa, Riva Fire e Riva Forni elettrici).

Oggi hanno discusso l’avv. Nicola Melucci per conto degli ex fiduciari dell’Ilva Agostino Pastorino, Enrico Bessone, Cesare Corti e Giuseppe Casartelli, gli avvocati Lorenzo Mariucci, Luca Sirotti e Leonardo Lanucara per l’ex fiduciario Lanfranco Legnani, il capo area Salvatore De Felice e per l’ex responsabile dell’ufficio romana Caterina Vittoria Romeo e il legale del funzionario regionale Pierfrancesco Palmisano.

Le accuse, contestate a vario titolo agli imputati, vanno dall’avvelenamento delle acque o di sostanze alimentari all’associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale, al getto pericoloso di cose, dall’omissione di cautele sui luoghi di lavoro che avrebbero causato, tra gli altri, due 'morti bianchè, alla concussione, oltre a falsa testimonianza e favoreggiamento. Altre arringhe difensive sono previste nelle udienze del 15, 16, 17, 23 e 25 febbraio.

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