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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 23:38

Parkinson: Asl Taranto fa test con nanotecnologie

Parkinson: Asl Taranto fa test con nanotecnologie
BARI – Da un paio di settimane l’Asl di Taranto ha cominciato a testare sui pazienti ammalati di Parkinson un dispositivo che utilizza le nanotecnologie per la riabilitazione. Equistasi – questo il nome – è del tutto simile a una sim e viene applicata sul corpo come un semplice cerotto agendo come 'stabilizzatore posturalè.

Se ne è parlato stamane nel corso della presentazione dell’Associazione Parkinson Taranto onlus, la prima associazione a Taranto che si occupi di pazienti affetti dal morbo di Parkinson. Cosimo Minosa e Francesco Serio, neurologo e fisioterapista della Asl, hanno sottolineato l’importanza di una struttura che diventi punto di riferimento anche per i medici e gli operatori impegnati nella cura dei pazienti la cui patologia, ha detto Minosa, "si scopre quasi sempre quando si rivolgono a noi persone che accusano vertigini e hanno riportato danni a causa di cadute".

 "Non siamo ancora in grado di dire quali effetti possa avere Equistasi sui pazienti" ha detto Serio, "è ancora troppo presto".

La Asl di Taranto non ha ancora un ambulatorio dedicato al morbo di Parkinson, di conseguenza non ci sono dati ufficiali sulla diffusione in loco di questa malattia che insorge mediamente intorno ai 55 anni (ma può manifestarsi anche prima dei 40) e ha un’incidenza del 2% su una popolazione oltre i 65 anni.
L'obiettivo dell’associazione è anche raccogliere dati sulla malattia in una città in cui, secondo la perizia epidemiologica agli atti del maxi-processo Ilva, l’inquinamento industriale incide sensibilmente sull'insorgenza di malattie neurodegenerative.

All’Associazione Parkinson Taranto onlus, presieduta da Vito Mastroleo, hanno finora aderito una trentina di persone, anche non ammalati di Parkinson, come Paolo Boccuni, affetto invece da sclerosi multipla. "L'obiettivo – ha detto Boccuni – è stare insieme, confrontarsi e avere un rapporto sempre più stretto con le strutture sanitarie scambiando esperienze sulle cure e sulle nuove terapie". L’associazione ha già predisposto un calendario di iniziative in cui coinvolgerà l’Asl di Taranto.

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