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Lite Riondino-Mellone sul futuro di Taranto

Lite Riondino-Mellone sul futuro di Taranto
TARANTO – Continua la polemica a distanza sui social network tra l’attore Michele Riondino (il "Giovane Montalbano" di Camilleri) e il giornalista Angelo Mellone, scrittore e dirigente Rai, entrambi tarantini, in merito a una loro ipotetica discesa in campo, come candidati sindaco, alle elezioni comunali della primavera 2017 nella città dei due mari.

Tutto è nato da una intervista rilasciata da Riondino a un periodico di Taranto, che ipotizzava una sua candidatura alla poltrona di primo cittadino. Circostanza poi smentita da Riondino. Successivamente, sulla sua bacheca Facebook, Mellone aveva scritto: "Se a Taranto si candida Michele Riondino a sindaco, mi candido anch’io".
Oggi la replica dell’attore: "signor Mellone, quale sarebbe il suo programma politico? Fare gli scherzi al mio citofono? Sgonfiarmi le ruote della macchina? C'è chi si candida per passione politica, chi per convenienza, altri perchè è il popolo a chiederlo... Mai, dico mai prima d’ora, avevo visto qualcuno farlo per sport, per sfida, per antipatia".

Sempre su Facebook ha risposto Mellone, a più riprese: "Michele Riondino come attore – ha scritto il giornalista – lo adoro (davvero) e magari potessi scrivere per lui un soggetto. Ma qualcuno gli spieghi che la politica non è baraonda populista, che i programmi amministrativi sono cose serie, che Taranto ha bisogno di una giunta comunale di altissimo livello e che io a Taranto facevo politica in strada quando lui andava a scuola con cartella e grembiule".

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