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Martedì 26 Settembre 2017 | 00:35

Cambia la legge, assolto da frode 52 mnl Gruppo Riva

Cambia la legge, assolto da frode 52 mnl Gruppo Riva
MILANO – "Il fatto non è più previsto dalla legge come reato". E’ la formula con cui al Tribunale di Milano non è rimasto che assolvere per una presunta frode fiscale da 52 milioni di euro realizzata dal gruppo Riva, due ex manager del colosso siderurgico e un dirigente di Deutsche Bank. La prima sezione penale non ha fatto altro che accogliere la richiesta del pm Stefano Civardi formulata, alla luce delle modifiche apportate agli articoli 1, 3 e 4 della legge 74/2000 dalla nuova riforma fiscale entrata in vigore proprio all’inizio di ottobre e con la quale il cosiddetto "abuso di diritto" per le grandi aziende non è più perseguibile penalmente ma può essere solo sanzionato sotto il profilo amministrativo.

Si chiude quindi con tre assoluzioni il processo istruito dalla Procura di Milano e nel quale erano imputati Mario Turco Liveri, coinvolto in qualità di responsabile finanziario del Gruppo Riva, Agostino Alberti, componente del cda e responsabile fiscale del Gruppo Riva, e Angelo Mormina, per l’incarico avuto come managing director di Deutsche Bank (filiale di Londra).

Nel febbraio dell’anno scorso era stato rinviato a giudizio anche Emilio Riva, rappresentante legale e firmatario della dichiarazione fiscale della società consolidante Riva Fire spa, e rappresentante legale e firmatario della dichiarazione fiscale della società consolidata Ilva spa. Il patron del gruppo, però, circa un paio di mesi dopo è morto con la conseguente dichiarazione di estinzione del reato per morte del reo.

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