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Crollo di Castellaneta, 11 mln familiari delle vittime

Crollo di Castellaneta, 11 mln familiari delle vittime
CASTELLANETA (TARANTO) – "Secondo le nostre stime la transazione (con l’adesione totale degli eredi) si chiuderebbe con circa 11 milioni di euro, somma non molto lontana da quanto proposto dal Sindaco. La nostra piena disponibilità a venire incontro alle esigenze della comunità, con rinuncia alla metà di quanto a noi spettante, è una conferma della nostra volontà di chiudere finalmente la triste vicenda". Lo sottolineano in una nota i familiari delle vittime del crollo di un edificio di via Verdi, a Castellaneta, risalente al 7 febbraio 1985, che causò la morte di 34 persone.

Il Comune di Castellaneta è stato condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 2233 del 31 ottobre 1991 quale responsabile civile del crollo. In virtù di quella sentenza, l’ente locale è tenuto al pagamento dei risarcimenti ai parenti delle vittime (in solido con gli altri condannati). Dopo una lunga battaglia giudiziaria il 5 marzo scorso il Tribunale civile di Lecce ha quantificato i risarcimenti dovuti e il Comune pignorato è in grave crisi finanziaria tanto da non riuscire a garantire il pagamento degli stipendi ai dipendenti.

I familiari delle vittime del crollo chiedono al sindaco di Castellaneta, Giovanni Gugliotti di chiudere la transazione ritirando l’appello presso il Tribunale di Lecce con conseguente fine della lite giudiziaria e corrispondendo la quota capitale fissata nella sentenza del marzo scorso per ogni erede. Importi che, concludono, "rappresentano soltanto un parzialissimo risarcimento per l'immane tragedia che ha colpito le nostre famiglie, privato della vita i nostri cari (e all’epoca della tragedia molti di noi erano minorenni a cui sono stati sottratti violentemente i fondamentali legami umani) per responsabilità accertata dell’ente Comune e di chi non ha operato a tutela della vita di tanti concittadini".

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