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Teleperformance a Cigl «Nessun esubero a Taranto»

Teleperformance a Cigl «Nessun esubero a Taranto»
TARANTO – "Apprendiamo con stupore dagli organi di stampa le dichiarazioni dei responsabili della Slc-Cgil che ipotizzano 3.000 potenziali esuberi presso la sede della nostra società di Taranto, dove sono peraltro presenti circa 1.600 dipendenti. Tali affermazioni sono prive di ogni fondamento". Lo sottolinea l’azienda Teleperformance replicando alle dichiarazioni del segretario generale della Slc Cgil di Taranto Andrea Lumino, che ha paventato la rottura dell’accordo  del 28 luglio se martedì prossimo non passerà alla Camera l'emendamento sulla clausola sociale per i lavoratori del call center con salvaguardia occupazionale in caso di successione di imprese negli appalti. "Il Governo – aveva dichiarato Lumino - si prepari a gestire 3000 esuberi nuovi a Taranto".     

Teleperformance auspica che la norma proposta sulla clausola di salvaguardia sociale sia "approvata nella sua originale formulazione, come anche sostenuto dall’associazione nazionale delle imprese di servizi di Contact Center, l’Assocontact, anche a fronte della valutazione da parte della nostra società di una possibile uscita anticipata dalla strumento difensivo della solidarietà: nessun rischio esuberi, quindi".

L'interesse "da parte del Governo e del Parlamento – conclude l'azienda – circa la regolamentazione del settore dei Contact Center, necessario per la salvaguardia delle imprese del comparto e dei tanti lavoratori che esse rappresentano, va sostenuto con impegno e senso di responsabilità, evitando toni allarmistici che possono solo generare confusione ed inutili preoccupazioni".

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