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Venerdì 22 Settembre 2017 | 10:15

Caso Teleperfomance Allarme Cgil a Taranto «Rischio 3mila esuberi»

Caso Teleperfomance Allarme Cgil a Taranto «Rischio 3mila esuberi»
"Se oggi viene svuotata la clausola sociale sui call center, la Slc Cgil di Taranto ritira la firma dall’accordo su Teleperformance. E’ necessario che si mantenga una linea e non si dia spazio alle lobby. Il Governo si prepari a gestire 3000 esuberi nuovi a Taranto". Lo dice all’Ansa il segretario generale della Slc Cgil di Taranto Andrea Lumino, manifestando la preoccupazione del sindacato per la decisione di Asstel, l’Associazione di categoria che, nel sistema di Confindustria, rappresenta le imprese della tecnologia dell’informazione esercenti servizi di telecomunicazione fissa e mobile, di presentare al Governo un testo con il quale verrebbe bloccata l’applicazione della clausola sociale per i call center. La legge è in discussione alla Camera.

L'emendamento in questione riguarda l’inserimento, nel Ddl sugli appalti pubblici, della norma che prevede nei call center la prosecuzione dei rapporti di lavoro già esistenti in caso di successione di imprese negli appalti con il medesimo committente e la protezione dei trattamenti economici e normativi contenuti nei contratti collettivi. "Il Governo – osserva Lumino – non si renda complice dei padroni e faccia rimanere la norma così com'è, altrimenti poi la responsabilità finisce, viene giù l'accordo di Teleperformance e 3000 persone rischiano di nuovo di andare a casa, aumentando a dismisura il problema per Taranto".

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