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Telecardiologia, a Taranto Gdf nella centrale «mista»

Telecardiologia, a Taranto Gdf nella centrale «mista»
MIMMO MAZZA
TARANTO - I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Bari, su delega del procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno e del sostituto procuratore Federico Perrone Capano, ieri mattina hanno effettuato una verifica nella sala operativa del servizio di pronta emergenza 118 di Taranto, ubicato nell’ospedale «Giuseppe Moscati», al fine di accertare il funzionamento del nuovo servizio di telecardiologia, avviato giovedì scorso in tutta la regione.A Taranto, però, a differenza di quanto avvenuto negli altri capoluoghi e nelle altre sedi del servizio 118, il servizio, su esplicita richiesta del dottor Mario Balzanelli, capo della centrale operativa del 118, è partito in regime di affiancamento in quanto si è deciso di proseguire, oltre che con il nuovo sistema, anche con il precedente Servizio Cardioonline per ulteriori 15 giorni, in quanto sarebbero state segnalate difficoltà nella fase di sperimentazione.

Stando a quanto si è appreso, i finanzieri avrebbero verificato, alla presenza di un tecnico professionista di fiducia della Regione Puglia, che il nuovo sistema funziona regolarmente a Taranto e provincia e che le disfunzioni paventate in caso di assenza di rete telefonica, indispensabile per trasmettere alla centrale i tracciati, non minerebbero comunque i rilievi effettuati perché appena l’operatore trova il campo telefonico, il tracciato arriva comunque a destinazione in quanto nel frattempo memorizzato, consentendo così al cardiologo centrale di analizzare il tracciato e fornire un consulto specialistico in tempo reale.

Problemi e disfunzioni sul nuovo sistema di telecardiologia sono al centro, peraltro, dell’esposto che la grillina Antonella Laricchia ha presentato nei giorni scorsi al comando provinciale della Guardia di Finanza di Taranto, oltre che ad altre forze dell’ordine dei capoluoghi pugliesi.

L’esposto è finito all’attenzione del sostituto procuratore Enrico Bruschi che ha delegato il nucleo di polizia tributaria di Taranto a verificare quanto segnalato dalla Laricchia e a sentire il direttore del 118 Balzanelli proprio sull’affiancamento tra vecchio e nuovo sistema, attività comunque preliminari ad una possibile trasmissione degli atti alla Procura di Bari che pare quella competente ad occuparsi dell’intricata vicenda sulla quale, allo stato, sarebbero aperti tre fascicoli: due a Bari (il primo su input dell’ex assessore regionale alla sanità Elena Gentile riguardo la Cardio on line, l’altro invece sul nuovo sistema) e uno a Taranto.

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