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Domenica 24 Settembre 2017 | 03:37

Marina, l'addio al Granatiere «10 nuove navi ecosostenibili»

Marina, l'addio al Granatiere «10 nuove navi ecosostenibili»
TARANTO - "Sta cambiando la configurazione della Marina. L’uscita del Granatiere dalla flotta fa parte purtroppo del processo di radiazione di molte navi della Marina. Per circa 10 anni non sono stati avviati programmi di costruzione navale se non per il solo programma delle Fremm". Lo ha detto il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, partecipando a Taranto alla cerimonia dell’ultimo ammaina bandiera di nave Granatiere.

"Quello che si stava determinando – ha aggiunto – era l'estinzione della capacità operativa della Marina nell’ultimo decennio. Esprimo gratitudine al Governo e al Parlamento che hanno voluto procedere con urgenza ad un provvedimento per avviare il rinnovamento della flotta con il programma della cosiddetta Legge Navale. Questo programma – ha spiegato De Giorgi – comporta un investimento di 5.8 miliardi circa, che si tradurrà in un programma di costruzione di 10 navi".

La Legge Navale è un programma importantissimo. Investire in navalmeccanica vuol dire che per ogni euro investito c'è un moltiplicatore di ritorno di 3.6, in assoluto l’investimento nel mondo militare più redditizio per la comunità. Quindi un euro investito nell’industria primaria comporta 3,6 euro nell’indotto. E' un ritorno generale – ha osservato De Giorgi – per l'economia del Paese. Perchè se pensiamo ad un investimento di 6 miliardi, circa 2 miliardi e 8 ritornano in tasse e contributi vari allo Stato oltre il mancato ricorso alla cassa integrazione. Come sapete la nostra cantieristica attualmente è impegnata al 50% delle sue potenzialità".

"La Marina - ha aggiunto De Giorgi - sta collaborando in maniera molto intensa per proteggere l’ecosistema del mar Piccolo di Taranto. Con il commissario straordinario per le bonifiche Vera Corbelli stiamo lavorando quotidianamente per mappare i fondali e per trovare il modo di custodire e ripristinare al meglio l’equilibrio ambientale". Il riferimento è al monitoraggio del mar Piccolo nell’ambito delle bonifiche dei Sin (siti di interesse nazionale) di Taranto e Statte. Uno studio di carattere preliminare finalizzato al successivo risanamento dello specchio d’acqua contaminato, in particolare, da diossine e pcb.

 "Le nuove navi ad esempio – ha proseguito De Giorgi – saranno tutte ecosostenibili, avranno carburante biofuel. Stiamo studiando la possibilità di propulsione a gas liquido, e tutte le navi avranno la soppressione di gran parte degli elementi tossici".

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