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Lunedì 25 Settembre 2017 | 17:06

Taranto, far west in strada tentano agguato a 20enne e poi sparano ai poliziotti

Taranto, far west in strada tentano agguato a 20enne e poi sparano ai poliziotti
MARISTELLA MASSARI
TARANTO - Il traffico su via Leonida, all’altezza dell’incrocio con via Oberdan è quello dell’ora di punta. Sono le 20 di un giorno come un altro di fine settembre. L’aria è fresca e la gente torna a casa per la cena. Sul marciapiedi di via Oberdan, proprio davanti all’ingresso del parcheggio a pagamento dell’Amat, c’è un uomo, che più tardi sarà identificato per Luigi Giangrande. Cammina lungo via Oberdan ignaro di essere finito nel mirino di due sicari. Piergiuseppe Pontrella e Angelo Sangermano sono in sella ad una potente Bmw. La moto dribbla le auto incolonnate e punta, rombando, dritto su di lui. Quando arriva a tiro, a pochi metri dal bersaglio, uno dei due sicari allunga il braccio e punta la pistola contro Giangrande. Uno, due, tre colpi. Per la vittima designata, fortunatamente, solo una ferita all’area lombare ma nulla di serio. Per i medici dell’ospedale Santissima Annunziata si tratta solo di qualche giorno di prognosi.

L’uomo, dopo la sparatoria, si accovaccia, scappa e si mette al sicuro. La moto dei sicari invece ingrana la marcia e prova a fuggire, ma il motociclista alla guida viene sopraffatto da una Punto che gli arriva addosso a grande velocità. E’ una macchina «civetta» della Polizia. A bordo ci sono i Falchi, gli agenti in borghese della Squadra Mobile. Erano impegnati in un servizio antidroga nella zona. La pattuglia è nel posto giusto al momento giusto. Sul tetto dell’auto uno dei poliziotti posiziona la sirena lampeggiante e tira fuori dal finestrino la paletta. La moto non si ferma. Il suo conducente accelera furiosamente. Scarta uno, due, tre auto. I passanti schizzano sul marciapiedi per mettersi al sicuro. La gente è terrorizzata. La moto sembra un bolide impazzito. L’auto «civetta» la tallona, non la molla di un passo. All’improvviso il passeggero impugna la pistola e spara in direzione degli agenti. Ne nasce un conflitto a fuoco. Tutto in pochi maledetti istanti.

I poliziotti, esperienza e sangue freddo, capiscono che i due banditi hanno passato la misura e che bisogna prendere il toro per le corna. Così l’autista accelera, punta dritto contro la moto, che ha appena passato l’incrocio con via Nitti e la stringe a sinistra costringendo il motociclista ad una brusca sterzata. Poi, senza esitare nemmeno un minuto, la sperona. I due malfattori, 21 e 22 anni appena, sono a terra doloranti. Vengono bloccati all’istante e infilati in una seconda auto della Polizia giunta in aiuto dei colleghi. Pontrella e Sangermano sono stati interrogati fino a tarda notte in Questura dal pm Maurizio Carbone e dal vice questore aggiunto Angela Rogges, il nuovo capo della Squadra Mobile tarantina proprio da ieri. Si cerca di ricostruire l’episodio, che è di una gravità estrema, e di comprenderne anche il movente. L’agguato mancato potrebbe essere maturato nel mondo degli stupefacenti per il controllo delle piazze di spaccio. Solo poche settimane fa, sempre nel Borgo, nei pressi di piazza Marconi, c’era stato un altro conflitto a fuoco. Una decina, in quel caso, i colpi esplosi lungo via Dante. 

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