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Domenica 24 Settembre 2017 | 17:56

Amianto, 400mila euro a eredi operaio morto Arsenale Taranto Ex Ad Fibronit Bari a giudizio per morte lavoratore

Amianto, 400mila euro a eredi operaio morto Arsenale Taranto Ex Ad Fibronit Bari a giudizio per morte lavoratore
TARANTO - Il giudice del lavoro di Taranto ha disposto un risarcimento di 400 mila euro agli eredi di un operaio dell'Arsenale della Marina militare di Taranto, dipendente civile della Difesa, che lavorò a contatto con l'amianto e si ammalò di mesotelioma pleurico, patologia che lo avrebbe portato successivamente alla morte.

Lo rende noto Luciano Carleo, presidente di Contramianto onlus, l'associazione che ha sostenuto in vita il lavoratore chiedendo legittime tutele sanitarie e previdenziali e dopo il decesso ha assistito la famiglia nell'azione giuridica affinchè si accertassero le responsabilità. L'operaio, che morì a 57 anni, fu prima impiegato come coibentatore a bordo delle navi militari, negli anni Settanta, e poi svolse le mansioni di magazziniere distribuendo manufatti di amianto alle Officine dello stabilimento militare tarantino.

"Trent'anni dopo quelle disgraziate inalazioni di fibre cancerogene - spiega Carleo - la terribile scoperta di avere un mesotelioma pleurico, il tumore provocato dall'amianto, che in pochi mesi lo avrebbe portato alla morte".

A due anni dall'inizio del processo il giudice ha condannato il ministero della Difesa a risarcire la famiglia, rappresentata in giudizio dall'avv. Cataldo Fornari, riconoscendo "agli eredi per quella morte - sottolinea il presidente di Contramianto - il danno biologico iure ereditario e il danno morale. Un verdetto che non riporterà in vita il lavoratore ma che accerta la responsabilità del ministero della Difesa in relazione alla malattia professionale causa di decesso per mesotelioma".

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