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Martedì 17 Ottobre 2017 | 13:28

Processo Ilva a caccia  di una sede per ottobre si valuta il PalaMazzola

Processo Ilva a caccia  di una sede per ottobre si valuta il PalaMazzola
MIMMO MAZZA
TARANTO - La prima udienza del processo «Ambiente svenduto» si svolgerà il prossimo 20 ottobre nell’aula Alessandrini del Palazzo di Giustizia di via Marche ma le udienze successive si svolgeranno quasi sicuramente altrove. L’aula Alessandrini è quella più grande della struttura di via Marche, quella utilizzata per i processi di Corte d’Assise o per i maxi dibattimenti contro la criminalità organizzata in quanto dotata delle gabbie necessarie per contenere gli imputati detenuti.

Per un processo come quello al presunto disastro ambientale provocato dal siderurgico, però, anche la Alessandrini è troppo piccola. «Ambiente svenduto» conta 44 imputati, buona parte dei quali difesi da due difensori, ha un migliaio di parti civili (la cui ammissione al giudizio, però, dovrà necessariamente passare nuovamente dal vaglio della Corte d’Assise dopo il via libera dato dal giudice per l’udienza preliminare Vilma Gilli), assistititi da una quarantina di avvocati. E poi bisogna considerare lo spazio da riservare al pubblico perché non si può escludere che, almeno in alcune udienze, ci possano essere diversi cittadini interessati ad assistere al dibattimento.

Ecco perché sono al vaglio dei responsabili degli uffici giudiziari e delle forze dell’ordine possibili sedi alternative. L’udienza preliminare, iniziata il 19 giugno del 2014 e chiusasi lo scorso 23 luglio, si è svolta nella palestra della caserma che ospita il comando provinciale dei Vigili del fuoco. Il 20 luglio il giudice a latere della Corte d’Assise Fulvia Misserini ha svolto un sopralluogo. L’altro giorno, invece, il presidente della Corte d’Assise, Michele Petrangelo, ha visitato il PalaMazzola. La palestra del comando dei Vigili del fuoco non è climatizzata e per essere aperta al pubblico richiederebbe qualche intervento strutturale perché ora è dotata di un solo accesso, utilizzato nel corso dell’udienza preliminare da magistrati, avvocati, imputati e parti civili. La vicinanza con il comando provinciale della Guardia di Finanza e la Questura la rendono facilmente sorvegliabile ma probabilmente non basta per sceglierla come sede definitiva. Ecco perché si sta pensando anche al PalaMazzola, struttura moderna, climatizzata, con le tribune dove sistemare il pubblico, parcheggi e diversi ingressi da poter dedicare alle varie parti. Il PalaMazzola è però utilizzato da diverse società sportive e non essendoci una durata predeterminabile delle udienze, se sarà scelto inevitabilmente bisognerà almeno per il giorno del processo sospendere tutte le attività. Indispensabile, poi, prevedere una copertura a tutela del parquet. Nodi che saranno sciolti nei prossimi giorni al fine di mettere a punto tutta la macchina organizzativa di un processo tanto atteso quanto complesso.

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