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Domenica 22 Ottobre 2017 | 06:44

Taranto, la maggioranza scuote il sindaco: «Devi cambiare passo»

Taranto, la maggioranza scuote il sindaco: «Devi cambiare passo»
TARANTO - Comune, approvato il bilancio 2015. Ma la maggiorana scricchiola. Bitetti (Pd), a sorpresa, invita la giunta-Stefàno a cambiare passo e chiede di far ruotare tutti i dirigenti comunali. All’idea, che ha il sapore dell’ultimatum, si associa poi tutto il centrosinistra. Il sindaco Stefàno, per ora, tace. Probabile nelle prossime ore un vertice della coalizione. Se questo è stato l’epilogo, il prologo del Consiglio comunale aveva descritto il fuopco amico di Spalluto U(Sds) contro Lonoce (Pd). I due si sono divisi sul pinao triennale delle opere pubbliche. a far discutere è il piano triennale per le opere pubbliche. Ancor prima di annunciare il suo voto favorevole per non rompere il vincolo di lealtà alla maggioranza, l’ex assessore ai Lavori pubblici ha sottolineato negativamente come «nell’elenco vi sia un gran numero di opere che non verrà mai realizzato perché si prevede di finanziarle accendendo dei mutui. Ma non ci sono assolutamente i tempi tecnici|». Spalluto ha poi criticato il fatto che «non ci sia stato alcun confronto in maggioranza» e ha denunciato i ritardi, a suo dire, riscontrati «per i lavori della doppia curva a San Vito e per portare l’acqua in quella zone di Lama e Talsano che ne sono prive». Lonoce, intervenendo in aula, ha evidenziato «l’importanza che l’Amministrazione ha dato agli interventi per le scuole che sono prioritari» e poi ha ribadito che «il Comune ha definito l’acquisizione delle strade dai privati in modo da consentire all’Aqp di eseguire i lavori». Al momento del voto, il piano è poi stato approvato con 18 voti, 1 astenuto (Ciocia) e 6 contrari. A proposito di Guttagliere, invece, porta la sua firma un emendamento approvato con 19 voti favorevoli che impegna l’Amministrazione a prelevare dal fondo di riserva 70mila euro per la redazione di un piano urbanistico nell’isola amministrativa.

Per quel che riguarda il bilancio, invece, nella sua relazione il dirigente ai Tributi, Stefano Lanza, ha difeso l’esattezza della sua previsione di accertamento tributario «considerata l‘evasione fiscale esistente». Il bilancio di previsione 2015 è stato, infine, approvato con 18 voti a favore, 1 astenuto (Ciocia) e 5 contrari (Capriulo, Vebere, Cannone, Vietri e Tribbia). Allontanato lo spauracchio dello scioglimento del Consiglio e respinta, in senso lato ovviamente, per dir così, la diffida del Prefetto che invitava a votare la manovra finanziaria entro oggi.

Il Consiglio, infine, ha approvato all’unanimità una mozione definita dalla commissione Attività produttive che recepisce un documento delle organizzazioni sindacali. In estrema sintesi, la massima assise cittadina chiede che la vertenza Arsenale entri nel Tavolo per Taranto.

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