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Lunedì 25 Settembre 2017 | 00:59

Pizzo sui parcheggi dei lidi a Lizzano: due arresti

Pizzo sui parcheggi dei lidi a Lizzano: due arresti
TARANTO - Con le minacce, i danneggiamenti e le estorsioni avevano imposto il monopolio sulla gestione dei parcheggi dei parcheggi della litoranea ionico-salentina e dei servizi-navetta per le spiagge, terrorizzando imprenditori ed associazioni operanti nel settore turistico balneare del versante orientale jonico, in particolare le marine di Lizzano. Al termine di una indagine durata oltre un anno, i carabinieri hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Taranto Pompeo Carriere su richiesta del pm Lucia Isceri, ai 47enni Vincenzo Todaro (sorvegliato speciale, già condannato per associazione mafiosa) e Giovanni Prete (con precedenti penali per porto e detenzione illegale di armi da fuoco).

Nel giugno dello scorso anno i due avrebbero danneggiato la struttura portante della copertura di due aree parcheggio ubicate in località Cisaniello, nelle campagne dei comuni di Lizzano e Taranto, in cui possono essere parcheggiate fino a 1.200 autovetture, poste a servizio della spiaggia libera e di alcuni stabilimenti balneari della litoranea. Il 23 maggio 2014, il proprietario le aveva cedute in gestione ad una cooperativa di Taranto, dopo l’estromissione di Todaro, che le aveva condotte in fitto fino al 2012, a seguito del mancato pagamento della metà di quanto pattuito nell’ultima estate. Il 47enne, cognato del presunto capoclan lizzanese Adriano Pappadà, era poi riuscito a mettere nuovamente le mani sul business con danneggiamenti ed estorsioni (anche ai proprietari dei terreni e ai gestori dei lidi), avvalendosi della collaborazione di Prete e di altri soggetti in via di identificazione.

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