Cerca

Il mare è troppo caldo «soffocano» le cozze tarantine A rischio produzione del 2016

Il mare è troppo caldo «soffocano» le cozze tarantine A rischio produzione del 2016
di LEO SPALLUTO

TARANTO - La temperatura del mare è troppo alta, la produzione dei mitili è a rischio. L’allarme è scattato ieri nel corso del Tavolo di concertazione sulla maricoltura svoltosi nella sede del Centro Ittico Tarantino. Ai lavori hanno partecipato l’amministratore unico della società controllata dal Comune, Giovanni Palumbo, l’assessore alle Attività produttive Gionatan Scasciamacchia, il direttore della Confcommercio, Angelo Colella, oltre a Damiano D’Andria (Confccoperative), Emilio Palumbo (Agci Pesca), Cosimo D’Andria (Confcommercio), Cosimo Bisignano (Lega Pesca) e Alfonso Sansone (Ittica Jonica).

La preoccupazione dei mitilicoltori è emersa subito: l’aumento anomalo delle temperature per un periodo prolungato, con una media di 34 gradi avvertiti in mare, sta danneggiando gravemente il settore. Si registra, infatti, una perdita tra il 60 e il 70 per cento della produzione di mitili adulti, con un netto incremento rispetto agli ultimi anni. Trentamila tonnellate di cozze sono già inutilizzabili. Il danno valutato, secondo le prime stime, è di oltre 15 milioni di euro.

Una situazione simile si era registrata nel corso del 2012. E' in pericolo anche la crescita dei semi che potrebbe portare, nel 2016, ad una drastica riduzione della quantità di cozze disponibili sulle nostre tavole. Si è pertanto alla ricerca di una soluzione- tampone. Nel corso del dibattito Cosimo D’Andria ha lanciato all’assessore Scasciamacchia la proposta di concedere in comodato ai mitilicoltori piccole aree in Mar Grande (dove la temperatura dell’acqua è più bassa) da utilizzare come «magazzini» per salvare il prodotto. Il Comune, inoltre, chiederà alla sezione tarantina del Cnr, il Consiglio nazionale per le ricerche, di rendere costantemente disponibile il monitoraggio della temperatura delle acque, ora utilizzato solo per fini scientifici, anche agli operatori del settore: i mitilicoltori potrebbero così prepararsi per tempo alle situazioni di emergenza. Scasciamacchia si è impegnato a concordare un incontro straordinario con l’assessore regionale ad agricoltura, caccia e pesca, Leonardo Di Gioia, per esaminare la possibilità di concedere risarcimenti ai produttori di mitili che stanno subendo l’emergenza-caldo.

L'assessore spazza via i dubbi sulla qualità delle cozze sul mercato: «Il prodotto che acquistiamo ogni giorno è ottimo - sottolinea -. Il problema riguarda la moria dei frutti nel mese di agosto che, quest’anno, è ben oltre i livelli fisiologici, molto più accentuata. Tutto dipende dall’innalzamento imprevisto della temperatura dell’acqua. Cercheremo di incontrare subito l’assessore Di Gioia per cercare i fondi necessari ad aiutare i mitilicoltori con procedure rapide». Il presidente del Centro Ittico Tarantino, Palumbo, non nasconde la propria preoccupazione: «Le attuali condizioni ambientali - afferma - impediscono ai semi dei mitili di crescere. Si deteriorano in fretta. Proprio per questo è necessario trovare le giuste contromisure. L’idea di reperire specchi d’acqua d’emergenza in cui trasferire il prodotto inferiore a 5 centimetri e consentirgli la sopravvivenza potrebbe essere quella giusta. Anche la collaborazione del Cnr è fondamentale. Bisogna fare in fretta per evitare che la situazione si comprometta ulteriormente. Dobbiamo trovare la strada giusta».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400