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Teleperformance Azienda e sindacati «Governo ci convochi»

Teleperformance Azienda e sindacati «Governo ci convochi»
TARANTO – Le organizzazioni sindacali e il management di Teleperformance hanno firmato una richiesta congiunta di incontro al ministero del Lavoro per cercare di definire un accordo in merito alla vertenza che tiene col fiato sospeso i lavoratori delle sedi di Taranto (1700 diretti e 100 a progetto) e di via Di Priscilla a Roma del call center. Il precedente incontro del 2 luglio scorso, presieduto dal sottosegretario Teresa Bellanova, si era concluso con un non-accordo e allo stato i lavoratori sono soggetti alle condizioni precedenti all’intesa siglata nel gennaio 2013 e scaduta il 30 giugno scorso. La multinazionale del call center ha paventato anche la possibile chiusura delle due sedi, attualmente in perdita, e chiesto drastiche misure di flessibilità con la riduzione dell’orario di lavoro da 33 a 20-24 ore settimanali con decurtazione degli stipendi.

“La richiesta congiunta per traguardare l’utilizzo della solidarietà, in attesa – sottolinea il segretario territoriale della Slc Cgil Andrea Lumino – che si delineino interventi regolativi sul settore dei call center, è un risultato importante, non definitivo, ma che ci permette di giocarci tutto al ministero del Lavoro in un contesto lontano dai ricatti e dalle deroghe contrattuali sulla pelle dei lavoratori”.

“Ora – conclude Lumino – attendiamo la convocazione tra le parti, richiesta già formalizzata al governo, dove verranno definiti i dettagli dell’accordo sull'utilizzo dell’ammortizzatore sociale e sugli strumenti di gestione dei rapporti di lavoro che dovranno essere coerenti con il contratto collettivo nazionale di lavoro”.

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