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A Taranto la prima giunta regionale Per strada presidio dei cittadini contestato il nuovo governatore Emiliano: aggredito? Non me ne sono accorto «Nessuno può chiudere l'Ilva punto e basta»

A Taranto la prima giunta regionale Per strada presidio dei cittadini contestato il nuovo governatore  Emiliano: aggredito? Non me ne sono accorto «Nessuno può chiudere l'Ilva punto e basta»
TARANTO – Cittadini e rappresentanti di associazioni e movimenti stanno tenendo un presidio sotto il palazzo del Governo di Taranto in occasione della prima riunione ufficiale della nuova giunta regionale pugliese, presieduta da Michele Emiliano (Pd), che è iniziata in mattinata e si protrarrà nel pomeriggio.
Diversi gli striscioni esposti dai manifestanti con le frasi 'Emiliano, ora prima di tutto il lavoro', 'L'altoforno che uccide va fermato, il lavoro operaio va tutelato', 'Ilva di Riva Ilva di Stato operai ammazzati cittadini inquinati', 'L'ennesimo decreto uccide la città anche questa giunta si fa pubblicità'.

“E' legittimo ispirarsi a dei modelli: noi dobbiamo ispirarci al modello del meridionalismo pragmatico che si agganci a una idea nazionale, che è quello di don Luigi Sturzo, che è quello di chi non pensa che il sud abbia necessariamente tutte le colpe o abbia subito tutti i disprezzi ma che invece pensa che noi possiamo partecipare alla soluzione dei nostri problemi”. Lo ha detto in neo-presidente della Regione Puglia Michele Emiliano nel corso della prima riunione ufficiale della giunta regionale che si sta svolgendo oggi a Taranto.

Emiliano era affiancato da sette assessori nominati nei giorni scorsi (tre consigliere del M5S indicate dal governatore hanno rifiutato l’incarico di assessori): Loredana Capone, Gianni Giannini, Annamaria Curcuruto, Raffaele Piemontese (Pd), il tarantino Gianni Liviano (Lista Emiliano sindaco di Puglia), Sebastiano Leo (Noi a sinistra per la Puglia) e Totò Negro (Popolari). Il presidente Emiliano, ha tenuto per sè la delega alla Sanità. Hanno rifiutato gli assessorati tre esponenti del M5S: la candidata presidente Antonella Laricchia (Ambiente), Rosa Barone (Agricoltura) e Viviana Guarini (Personale).

“Io – ha aggiunto Emiliano – vorrei evitare le burocrazie. Bisogna riconoscere che talvolta qualche delusione l’abbiamo pure data a chi ha tentato negli uffici di impegnarsi, a chi ha tentato di essere imparziale, a chi ha tentato di non dar retta ai cerchi magici dei presidenti, ai cerchi magici dei partiti. Non è facile e allora bisogna concedere a queste persone la possibilità di rimodulare il proprio impegno e sarà centrale per il presidente e gli assessori, che non possono fare i miracoli da soli. C'è bisogno che il nostro programma – ha detto Emiliano rivolgendosi ai sindaci presenti – sia studiato in ogni comune, che sia integrato con i vostri. Nelle linee guida che presenteremo in consiglio regionale quando otterremo l'approvazione, vorrei che ci fosse l’accettazione di ogni comune della Puglia e questo lavoro lo condurrete con gli assessori, con il capo di gabinetto, con gli uffici, con lo staff del presidente”.

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