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Uccise ingegnere condannato all'ergastolo

Uccise ingegnere condannato all'ergastolo
TARANTO – Il gup del Tribunale di Taranto Anna De Simone ha condannato con il rito abbreviato alla pena dell’ergastolo Cosimo D’Aggiano, di 46 anni, accusato dell’ uccisione dell’ingegnere Cataldo Pignatale, di 43 (nella foto), compiuta nelle campagne di Faggiano la notte tra il 9 e il 10 luglio del 2014. L’imputato, accusato di omicidio e sequestro di persona, fu bloccato dagli inquirenti mentre rientrava nella sua abitazione con gli indumenti sporchi di sangue. L’uomo, difeso dall’avv. Fabio Falco, durante l’interrogatorio di garanzia disse di aver agito sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Pur essendo stato condannato a otto anni di reclusione per il tentato omicidio di una prostituta nigeriana, avvenuto il 16 febbraio del 2009, D’Aggiano da circa un anno era stato scarcerato con possibilità di recarsi al lavoro e con il solo obbligo di rimanere in casa dalle 22 alle 7.

La sera dell’omicidio il pregiudicato avrebbe bloccato l'ingegnere nei pressi di piazza Marconi, a Taranto, e si sarebbe infilato nell’auto mostrando il coltello per poi chiedere alla vittima di accompagnarlo a Sava, suo paese di residenza. Nel tragitto Pignatale avrebbe cercato di fermarsi in corrispondenza del comando provinciale dei carabinieri e sarebbe stato ferito al volto. Poi tra i due, nelle campagne di Faggiano, ci sarebbe stata una colluttazione, risolta da D’Aggiano con una coltellata alla gola della vittima.
Il gup ha disposto anche il pagamento di una provvisionale nei confronti dei familiari della vittima, costituitisi parte civile con l'avv. Angelo Dragone. Anche il pm Remo Epifani aveva chiesto la condanna all’ergastolo.

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