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Sabato 21 Ottobre 2017 | 07:00

Provocò ustioni al collega condannato operaio a Taranto

Provocò ustioni al collega condannato operaio a Taranto
TARANTO – Il giudice monocratico del tribunale di Taranto Paola Incalza ha condannato ad un anno di reclusione, con pena sospesa, Giovanni Trebini, di 39 anni, operaio Ilva che venne arrestato e posto ai domiciliari il 19 aprile 2013 per aver provocato ustioni al collega Giovanni Trianni sul posto di lavoro. All’epoca dei fatti a Trebini fu contestato il tentato omicidio, reato poi derubricato in lesioni gravi.

Nel corso del processo è stata esclusa la volontà di persecuzione da parte dell’imputato, difeso dall’avv. Fausto Soggia. Il gesto sarebbe stato commesso in un clima che alcuni testimoni hanno definito 'goliardicò, anche se poi sfociato in un eccesso da parte di Trebini. L’operaio ferito fu trovato sul piazzale esterno del reparto Pzl (Piazzale mezzi), con ustioni di primo e secondo grado al basso ventre e alle gambe, giudicate poi guaribili in 30 giorni. Un particolare che ai carabinieri era subito apparso sospetto è che il malcapitato non aveva gli indumenti bruciati, segno che le ustioni non erano dovute ad un incidente sul lavoro.

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