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Incendiate tre auto in un locale a Taranto alla festa di Forza Italia

Incendiate tre auto in un locale a Taranto alla festa di Forza Italia
di Maristella Massari

TARANTO - Una doppia festa rovinata. Quella per ringraziare sostenitori e staff dopo l’elezione a consigliere regionale e quella per il compleanno. Mentre Francesca Franzoso, figlia d’arte chiamata dopo le votazioni dello scorso 31 maggio a rappresentare Forza Italia nell’assise di via Capruzzi, spegneva le sue 35 candeline in riva al mare nella suggestiva cornice della bianca spiaggia di «Blusun» sulla litoranea salentina, qualcuno appiccava il fuoco sulle auto dei suoi supporter parcheggiate fuori dal locale dopo avervi versato una tanica piena di benzina.Tre vetture sono state distrutte e danneggiate, incendiate da sconosciuti piromani sulle cui tracce si sono messi ora gli investigatori del Reparto operativo dei Carabinieri. L’episodio è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato a Marina di Lizzano, un paradiso di dune e macchia mediterranea ad una trentina di chilometri a sud-est di Taranto lungo la litoranea che corre giù fino al Salento.

La festa di ringraziamento agli elettori era stata organizzata dalla neo consigliera regionale per celebrare le sue 6.613 preferenze e condividere il successo con l’entourage di Forza Italia. Nel locale, infatti, erano presenti moltissimi esponenti del partito di Silvio Berlusconi.

L’attentato incendiario ha distrutto una Mercedes classe E, di proprietà dell’avvocato Lorenzo De Carlo, vice segretario provinciale di Forza Italia, un’Alfa 147 e danneggiato parzialmente una Opel Corsa. Anche queste altre due auto sono di proprietà di esponenti politici locali di centro destra. A dare l’allarme l’altra notte, dopo aver visto le fiamme, sono stati prima alcuni automobilisti di passaggio e poi i responsabili dello stesso locale in cui si stava tenendo la festa. Mentre le fiamme avvolgevano ormai in maniera pericolosa la vettura dell’avvocato De Carlo, gli altri presenti si sono affrettati a spostare le auto parcheggiate nelle vicinanze.

Sul posto, qualche minuto dopo che è partito il primo allarme alle forze dell’ordine, sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Manduria e i Carabinieri. L’ipotesi dolosa del gesto è stata immediatamente confermata. Domato il rogo, infatti, già in un primo sopralluogo tra le carcasse della auto incendiate, i vigili del fuoco hanno rinvenuto una tanica vuota contenente residui di benzina sul cofano di un’altra vettura.

Sull’episodio indagano i Carabinieri. Si segue la pista della vendetta politica dopo le elezioni, ma non si esclude nemmeno l’ipotesi di una ritorsione nei confronti dei titolari del locale, un posto molto noto e frequentato in estate dai tarantini.

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